Scrivo con il match in corso al Roland Garros. Sinner è stato male alla fine del terzo set: crampi e vomito assieme, ma è ancora lì a lottare contro un Cerundolo fino ad allora annichilito. Se non si ritirerà, probabilmente vincerà ugualmente. Due cose su questa situazione assurda. Il match inizia a mezzogiorno, con il caldo che sta facendo in questi giorni dappertutto e la percezione di quasi una quarantina di gradi per l'umidità. Molti giocatori sono già stati male e si sono ritirati; altri non hanno potuto sfruttare le loro chance. E' un discorso che nel circuito Atp/Wta sta prendendo piede, e il boicottaggio, o la non partecipazione a molti tornei, è dietro l'angolo. Mentre Sinner era fuori dal campo, e poi al rientro, il coach di Cerundolo, l'uruguaiano Pablo Cuevas, ha dato il peggio come immagine e sportività, incitando il proprio giocatore oltre il lecito e ben oltre il fair play. Anche perché non era un match "mors tua vita mea", ma un 6-3, 6-2, 5-1 per Sinner. Stesso comportamento di una, peraltro piccola, parte del pubblico. La caduta degli Dei aggrada alle persone piccine piccine.
Il match è finito. Sinner ha dimostrato una volta di più di essere un campione. Non si è ritirato, malgrado fosse evidente l'impossibilità di reagire. Cerundolo ha avuto un atteggiamento finale pessimo.
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