Evviva la sposa!

Pubblicato il 8 giugno 2026 alle ore 19:53

A tutt'oggi, decisamente il più bel film dell'anno. "The Bride!" ("La sposa!") è una black comedy surreale molto ironica e intelligente che unisce la rivistazione del celebre romanzo tardo vittoriano di Mary Shelley, Giulietta e Romeo, Bonnie and Clide, e altro ancora in un clima rock che sfora nel musical e - perché no? - prende anche alcune tinte dal "Rocky Horror Picture Show" (c'è molto "I wanna be truuuly!") e una spruzzata di Fred & Ginger ma non felliniano, così come l'humor corrosivo di Mel Brooks. L'immagine è quella di una rivoluzione femminista americana nel 1936, o giù di lì. Qualcosa mi dice che una seconda puntata avrebbe un senso. Il film è un'esclusiva (credo) di Hbo ma visibile a pagamento anche su Prime e Tim Vision e pure, sempre a pagamento su Youtube.Il cast è stellare, e c'è odore di secondo Oscar per una bravissima Jessie Buckley (anche cantautrice di grande successo) nel ruolo della sposa; poco sotto Christian Bale (un tormentato e romantico Frankie). Annette Bening è la scienziata pazza (attualmente anche in "Dutton Ranch"). Una Penelope Cruz molto bella è una poliziotta emarginata ma forte, con il suo compare Peter Sarsgaard all'inseguimento del "mostri" in fuga. vi evito una trama intuibile tra corsi e ricorsi storici, mafia Usa compresa.Tutto nasce dalla genialità artistica di Maggie Gyllenhaal (il fratello Jake è nel film nel ruolo di un divo del cinema e del marito Peter Sarsgaard è anche lui nella Ditta di famiglia) che cura la regìa e l'elaborazione dell'idea alla base, traslando la storia dalla Chicago ruggente a una New York vaudevilliana. Belli anche i costumi e la fotografia. Tutto bello, insomma. La scena del ballo sfrenato è da cineteca. Il film è uscito a marzo nelle sale, ma more solito il passaggio dal clima d'essai o quasi al fenomeno di costume sta avvenendo in pay per view. Ho sempre amato l'attrice Maggie Gyllenhaal dai tempi del geniale ed erotico-buffo "Secretary" (con James Spader ancora capelluto) ma nelle recenti serie "The Honourable Woman" (2014) e "The Deuce - La via del porno" (2017-2019) ha saputo dare vita a personaggi sempre diversi ma forti ed etici. Nel primo era una notabile in un Israele che già assomigliava parecchio a quello di oggi, purtroppo, mentre nel secondo recita un'imprenditrice del porno a New York negli anni Ottanta (anche in questo caso forti spunti femministi e liberali nelle due stagioni) che il generale Garofalo di ormai triste nomea definirebbe "raccapriccianti". Oggi le comiche. Buona visione! Del film, ovviamente, e non del tristo pensionato.

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