Chi mi conosce sa che ho profondo rispetto per Ricky Gianco, che considero uno dei geni assoluti della musica popolare italiana. Sua, per esempio, è quella "Pugni chiusi" poi diventata inno dei Ribelli di Demetrio. Nel 1978, ero giovane, ho avuto il piacere - e un po' l'onore - di vivere la bella stagione dell' "Ultima Spiaggia" di Ricky e Nanni RIcordi. Con appunto Gianco, i Manfredi Bros., Jannacci, Cattaneo, Lolli e via dicendo. Da una parte del cortile loro e dall'altra la Cramps di Gianni Sassi, con Finardi e gli Area e la musica sperimentale internazionale, da Walter Marchetti a John Cage. E proprio in quell'Anno di Grazia Settantotto Gianco concepi "Arcimboldo"; un vero capolavoro autorale. La canzone più iconoclasta era "Compagno sì, compagno no, compagno un caz.": provocazione da Sinistra alla Sinistra (e fonte d'ispirazione implicita per gli Eliii de' "La terra dei cachi". Da ascoltare e immaginare. E oggi?
Circa un anno fa, su WhatsApp mi arriva la proposta di un gruppo di discussione per gli ex PCI della mia città: Molti amici, conoscenti, persone integre da ammirare. E qualche cialtrone presuntuoso, come allora ovviamente. Non è cambiato nulla, se non in peggio. Queste persone di età simile alla mia continuano a vivere nel passato, sia per le idee sia per le parole d'ordine. Per esempio, detestano - con eccezioni - il PD della Schlein, considerato troppo morbido; cercano, senza trovarla, una ultra sinistra un po' gruppettara come usava allora; difendono un oligarca guerrafondaio come Putin accusando altrove, e via dicendo. Tutto molto triste. E'un peccato, perché l'attuale politica di base avrebbe bisogno di gente perbene - e comunque lo sono - che conforti e dia ottimismo, e non il contrario. Sia chiaro: non fanno danni. Le loro attività sono tutte nella ristretta cerchia dei conoscenti. Ho sempre avuto il sospetto che alcune di queste persone - penso alle vittorie amministrative del '76 per esempio - avesse un'innato timore della vittoria. La sindrome di Calimero, insomma.
Mia foto: Ricky e Ivan Cattaneo al funerale di Nanni Ricordi in Monferrato. Quasi una festa.
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