Frammenti di un felice passato

Pubblicato il 7 agosto 2026 alle ore 13:16

Oggi il Marce mi ha girato su Wathsapp l'articolo di Bruno Casalino apparso oggi sulla versione cartacea del giornale "La Sesia" di Vercelli. Noi si fa di necessità virtù, ma se siete in zona accattatevelo. "In primisi" (come direbbe Montalbano) ringrazio il mio omonimo per l'ampia e corretta citazione, e per il ricordo di un momento molto fertile culturalmente di Vercelli, che allora rispecchiava il distacco di molte menti giovani dal persistente brodo primordiale cittadino. La musica ebbe un ruolo predominante, e modestamente feci ampiamente la mia parte. Questo accadeva prima di essere completamente assorbito dall'attività professionale, e un po' anche durante. Ergo, aggiungo e preciso su cose che è normale non conoscere del tutto anche se bene informati.Il nome "Electric Cave" fu una mia idea. Il PCI affidò la gestione economica ai fratelli Mangione, che già gestivano il bar del Circolo. La discoteca, completamente spoglia all'inizio, partì con un duro lavoro di... "riempimento puff". Realizzammo dei sedili stile "Fantozzi dal Megadirettore" con materiali poveri ma ignifughi. Qualche regola c'era anche allora. La discoteca, che ho quasi sempre condotto musicalmente io (l'avevo già fatto per un anno all'Astoria tempo prima) era in realtà solo un matinée domenicale, o feste comandate. Facevamo molta gente, e il record ci fu quando l'Astoria - credo per una rissa - fu fermata per quindici giorni.I concerti furono di esordienti, è vero, come Claudio Rocchi e i Jumbo, che rimasero a "provare" due settimane prima di iniziare il tour,regalando poi la data zero.Angelo Branduardi, però, appartiene a un'altra storia successiva. Un bel dì (Vedremo... ) Marcello Bongiolatti ed io fummo incaricati della presidenza dell'Arci (eravamo solo noi due. Vercelli non aveva nessuno che se ne occupasse. Vergogna!). Noi, già allora famosi rompiballe, andammo in Comune, nel frattempo passato alla Sinistra con Ennio Bajardi, a parlare con entusiasmo presso l'assessorato alla Cultura, dove trovammo la complicità del giovane dott. Calza (se sbaglio mi corrigerete) e così nacque un cartellone di spettacoli al teatro Civico del quale in molti si ricordano ancora oggi. E che al Comune in pratica non costava nulla. La formula era semplice (ricordiamo la contenuta capienza attorno ai mille posti con il golfo mistico) e recitava che il Comune avrebbe sostenuto le spese vive più le affissioni, mentre gli artisti avrebbero tenuto l'intero incasso. E così, grazie a qualche buona amicizia (Casalino lo ha sottolineato) portammo Finardi, Area, Perigeo e Branduardi. Mica pizze e fichi. Per Angelo, che era già famoso e stava diventando famosissimo, il suo manager David Zard, per rientrare delle spese non indifferenti, propose un doppio show, matinée e sera, con diretta tv su Raidue all'interno de' "L'altra domenica" di Renzo Arbore. Se non ricordo male, l'inviata era l'amica e collega di Ciao 2001 Fiorella Gentile.Va detto che poi io e il Marce mollammo l'Arci, dato che il più era fatto. E come direbbe Guareschi: "Favole che sembrano storie vere o storie vere che sembrano favole?"... Ah, saperlo...Per gentile concessione - spero - ecco la pagina de' "La Sesia".

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