E' da un po' che non vi mostro una foto per me esiziale. Coloreta sommariamente, tanto per rendere l'idea. Momenti di Gloria per l'ultima "nidiata" del leggendario Maestro Visconti. Direi 1962, circiter. Io sono quello con la maglietta a righe, tanto per distinguermi... Nella foto, ci sono anche ragazzi finiti alle Olimpiadi, e alcuni, fortunatamente pochi, che non ci sono più. Entrando dall'ingresso centrale della tribuna del Leonida Robbiano (allora era quello il nome, nel ricordo di un famoso vercellese pioniere dell'aviazione) la palestra di scherma (verniciata di rosso. Poi, di blù) era sulla destra. In un angolo, come si usava, c'era anche una corda per la salita, e il Maestro Visconti (che con Bertinetti fu anche pioniere con il calcio) teneva particolarmente a quell'esercizio. E non era necessario arrivare in cima. A sinistra c'era la palestrina dove si allenavano i lottatori della Polisportiva. Noi ci andavamo a giocare a pallacanestro o, come diceva il mio professore di ginnastica alle Medie - in stile Littorio - "palla al cesto". Oggi è la seconda sala per la scherma. Era il Dopoguerra del Miracolo Italiano. Ancora per un po', giusto quegli anni Sessanta, restammo bambini relativamente felici, tutti amici. La scherma (non parlo solo per me) ci è rimasta nel sangue, come un'epidemia buona di correttezza, buon senso, e rispetto sportivo. Molte cose sono cambiate, ma i ragazzi della foto (credo ci sia anche una foto delle ragazze) nella gran parte dei casi sono rimasti così. Con un onesto sguardo per affrontare qualsiasi futuro.
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