E' da un po' di tempo che ci penso: chi è che sta pagando tutto l'ambaradàn della vicenda di Garlasco? Pensateci bene, e provate a fare con me, appunto, i "conti della serva", cioé quelli che la cameriera - termine meno crudo - teneva per conto dei padroni per le esigenza quotidiane, magari facendoci una ben tollerata ma piccola cresta. Allora allacciate le cinture, perché si parte! Famiglia Stasi. Sono forse gli unici che hanno avuto la capacità di sostenere questi diciannove anni di avvocati e consulenti. Avevano un buon gruzzolo da parte - l'officina e ricambi auto del padre era florida - e hanno fatto fronte alle prime spese così. Poi hanno venduto una bella casa al mare e, alla morte del padre, la signora Stasi ha dato in gestione l'attività, che quindi frutta qualcosa ogni mese. Hanno messo anche in vendita la bella casa di famiglia, ma in realtà è ancora loro, anche se pare che, alla fine delle vicende, non resteranno a Garlasco. Va aggiunto poi il danno ai Poggi, con centinaia di migliaia di euro (il famoso "sconto" in tv... ) e i due quinti dello stipendio (gran signori i Poggi... ) che Alberto versa mensilmente. Spesa presunta: oltre un milione di euro. Abbondantemente.La famiglia Poggi. Parzialmente, utilizza i soldi di Stasi per pagare da diciannove anni Tizzoni, l'altro avvocato per il figlio e la pletora di consulenti, tra i quali il mefitico Capra. Insomma, è come se una sola famiglia, gli Stasi, mantenesse anche una parte civile che continua a comportarsi come un'accusa. Anche in questo caso il milione di euro è superato.Eccoci ai Sempio, il vero mistero. Sono sulle spese dal 2017, cioé da nove anni. L'amica di Andrea, l'avvocata Taccia, ha più volte ricordato che è vicino al vecchio compagno di zingarate per affetto. Ma le vogliamo dare mille euro al mese di rimborso? Per nove anni, siamo ben oltre i centomila euro. Ci sono poi, i soldi per avvocati e "quei signori" nel 2017. Loro parlano di sessantamila euro. Vogliamo fare centomila?. Allora furono aiutati dalla parente con la "fabrichéta" ma non a fondo perduto. Dopo Lovati, nemmeno troppo esoso, è arrivato però Liborio Cataliotti, che è uno di quelli dal tassametro pesante. E una sfilza di collaboratori esperti aumentati di numero negli ultimi mesi. Aggiungiamo poi le varie riunioni romane, le spese vive di vario tipo, e secondo me superiamo abbondantemente i seicentomila euro, per ora. Dove li hanno presi? In quella famiglia ormai non lavora praticamente nessuno, o quasi.Ecco allora che arriva il convitato di pietra, che personalmente individuerei nella famiglia Cappa che, per circostanze ed esigenze pratiche ha la necessità che la melma non faccia improvvise onde, pur non avendo indagati in famiglia, ma solo una gemella dal grilletto facile in procura, dove fa fioccare le denunce - un centinaio - che pure quelle costano, giacché vanno seguite da professionisti. Spesa stimata: boh? Ma un grosso boh...Questo sarebbe lo stato dell'arte, ma ad ogni ora che passa il flusso di moneta sembra aumentare (anche se non ho idea di quanto costino le orribili bretelle di Capra). Tornano, i conti?
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