Garlasco: Capra mente sapendo di mentire

Pubblicato il 13 ottobre 2026 alle ore 00:35

Vi ho già detto delle orribili bretelle di Marzio Capra, consulente "mezzo parente" della famiglia Poggi. Un costo, quello delle bretelle, che sta mandando a catafascio il budget per i consulenti. Sorvolo sulle caratteristiche lombrosiane della faccia, che come forma mentis si esprime, credendosi ironico, in un sommesso "Dai retta a un cretino... ". Nell'ordine, Capra è un gran maleducato. Lo ha dimostrato poco fa a "Lo stato delle cose", perorando oltremodo la causa, assolutamente perdente, della colpevolezza di Alberto Stasi, che ormai per i Poggi è diventato un mantra privo oggettivamente di qualsiasi contenuto, se non un malcelato tentativo di coprire qualcosa di molto grave di cui sono a conoscenza. Ma questo starebbe ai giochi, e invece... Capra è un gran maleducato, per cosa ha detto nei confronti di giornalisti e "colleghi" analisti, per come lo ha detto, sbraitando e biascicando. Con arroganza, con evidente astio e intolleranza. La più grande maleducazione sta però nelle menzogne che ha spiattellato come crismi santificanti di una Verità inesistente. Ha dichiarato che lui sapeva dei famosi "tracciati" negativi del 20 settembre, e che lo dovevano sapere anche i consulenti di Stasi, definiti "inesperti". Ora le ragioni si liquefano nel liquame livoroso. Se avete visto l'oretta - volata - del "Capra Show" capite cosa intenda. Le offese a De Rensis, a Brindani (che si è trattenuto) e, come detto, alla categoria dei Media in generale, rea di cercare quella verità che lui vorrebbe tenere, polverosa, sotto il tappeto delle bugie. E, va detto, si capisce che in realtà sia anche un mediocre professionalmente. Non occorre essere genetisti. Basta il giudizio di mia moglie farmacista che voleva fare ricerca pura in laboratorio. Sapete, metto sempre in conto qualche commento contrario e astioso. Sempre meno, devo dire. In questo caso, però, mi sento le spalle larghissime. Già poche ore prima a "Ignoto X" l'altro consulente dei Poggi, Redaelli, ha chiosato sulla, secondo lui, mancanza di novità che scagionino Stasi, ricordando che invece l'unica nuova certezza sia il dna di Stasi sull'Estathé... Non crediate che viva di Garlasco, avendo parecchio altro da fare. Però spero vivamente che in tanti, tra i protagonisti a vario titolo della vicenda, visitino in futuro le Patrie Galere. Non faccio preferenze. Accetto anche gruppi organizzati. Tipo il finale di "Topkapi", con l'ora d'aria dei ladri in prigione...

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