La Settimana Enigmatica...

Pubblicato il 25 ottobre 2026 alle ore 11:57
... Che potrebbe cambiare in meglio il Mondo. Diffidate delle imitazioni. Domani si apre, appunto, una settimana abbondante di appuntamenti elettorali FONDAMENTALI per la salute di questo Pianeta. Si inizia con il ballottaggio per la presidenza del Brasile tra Lula e il figlio delinquente del padre delinquente ex presidente e a sua volta in galera Bolsonaro. Votano oltre 150 milioni di persone. Il Brasile fa gola alle multinazionali e ai potenti del Mondo (un po' come il Venezuela con il petrolio) perché detiene una quantità enorme di materie prime e un potenziale economico a dir poco impressionante. I Bolsonaro sono solo i fantocci di gente peraltro ben nota (sempre i soliti) così come le Nazioni a cui appartengono. Lula, un ex operaio a sua volta mandato in galera senza colpe se non quella di sognare un Brasile più giusto, è la grande speranza che continua. E' imperativo che vinca, anche per non destabilizzare ulteriormente il "quadrante" Sudamericano. Il mio amico Massimo, che ha le due figlie in Brasile, lo sa bene e lo ha visto.
Il secondo appuntamento elettorale è in Israele, e potrebbe decretare la fine della dittatura della ultra Destra capitanata da Netanyahu e dai suoi ministri dal grilletto facile e dal portafoglio gonfio. Se la Knesset tornasse a Sinistra, come ai tempi dei tentativi di pace coi palestinesi, il panorama politico e sociale cambierebbe radicalmente, con la sicura accusa a Bibi per i suoi numerosi crimini, anche pre-Gaza, di natura economica prima che contro l'Umanità. E' una speranza fattibile, specie se la parte socialmente attiva della politica di Tel Aviv saprà compattarsi per ridare dignità - ahinoi compromessa pesantemente - alla Stella di Davide.
Ultimo ma non ultimo il turno elettorale in Usa per le elezioni di "Mid Term, cioè di metà mandato presidenziale. Si rinnovano la Camera dei Rappresentanti (i cinquantuno Stati con Columbia DC), il Senato per un terzo e si eleggono trentasei nuovi Governatori. Le previsioni, tutte coincidenti, parlano di un successo certo dei Democratici alla Camera, di una prevalenza anche al Senato in una misura non chiara e di un massiccio passaggio ai Democratici di molti Stati-chiave. Le conseguenze per Trumpf (sempre alla tedesca) sono ben chiare. La Camera voterà l'impeachement (50% più uno) mentre il Senato (occorrerebbero 64 voti su cento. Difficile senza franchi tiratori) lo bloccherà ma solo parzialmente, nel senso che il Presidente non potrà più fare quello che vuole e passerà il pedissequo setaccio del Parlamento per ogni decisione da prendere.
Tutto ciò porterebbe a un rasserenamento delle situazioni economiche e politiche controllate in molti modi da Parruccato arancione, che perde consensi ogni giorno che passa. Infine, il cambiamento di colore per molti Governatori porterà un ulteriore "carico" democratico. Potrebbero essere bloccati i delinquenti dell'ICI, la pena di morte dove sussiste (il caso della ragazza giustiziata ma non morta) e in generale la politica sociale e la Sanità pubblica. Le speranze insomma ci sono tutte. Vorrei un bel "tre su tre". Non mi accontento di meno.
Nella foto Ansa: Rio de Janeiro per Lula...

 

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