Personalmente, credo di essere un persona complicata ma anche molto semplice nel distinguere le varie tonalità di grigio e colore. Un po' come l'indicazione medica e pratica di vestirsi a strati seguendo la metereologia. I video di Andrea Sempio mostrati ieri sera da Milo Infante a "Verità nascoste", e ripresi stamattina da tutti, sono la conseguenza logica di una devianza mentale evidente nell'ex venditore di telefonini. Attenzione: nulla a che vedere con un' "incapacità di intendere e di volere" spendibile in Aula, ma esattamente il contrario. Una lucidità criminale che, per assurdo, prescinde anche dall'effettiva esecuzione delittuosa. Io sono ancora convinto che Sempio fosse certamente e senza ombra di dubbio sulla scena del delitto e abbia contribuito in diverse maniere, ma che non fosse solo. Le evidenze della presenza di più persone sono state goffamente ma efficacemente "scolorite" nelle maniere che sappiamo, scivolate sul sangue di un carabiniere comprese.Mettiamo un punto fermo sulle ultime notizie. Andrea Sempio è una persona profondamente nera nel cuore, razzista non solo con le donne e ignorante (credendo invece di essere furbo). Un ragazzo problematico con una famiglia "distratta" e che, essendo figlio unico, l'ha sempre protetto abbondantemente oltre il lecito e il penale. Un ragazzo che vinceva la solitudine esistenziale personale con il krav maga, cioè con un'arte marziale che in realtà non lo è, essendo stata creata dal Mossad come arma letale a mani libere. Il cuore nero di Andrea si esplicita in quello che dice, che non è in sintonia nemmeno con i giovani fascistoidi più esecrabili. Il Male Puro è qualcosa di diverso. E ha un suo fascino perverso. Nei video presentati da Infante, oltre all'autocompiacimento, compare uno sguardo affabulatorio con sorrisino che vuole essere affacinante, e come sempre nella storia delle persone malvagie, ha la capacità di creare ingenui seguaci. Mi vengono sempre in mente i film che vivisezionano i serial killer e la loro presunta normalità (uno splendido Tony Curtis ne' "Lo strangolatore di Boston").Mi spiace per gli avvocati che lo difendono, sestogradisti nell'insinuazione del "ragionevole dubbio". Compresa l'occhialuta Taccia che mi fa tenerezza, a volte. Mi spiace anche per i vari esperti che lo sostengono, spesso ed evidentemente in imbarazzo con se stessi e la loro esegesi. Al contrario, non ho alcuna pietà per i vari Capra attorno alla famiglia Poggi, che prima o poi esploderanno. Come dice l'avvocato De Rensis, "affollando il secondo piano della Procura di Pavia".
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