
Milano
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Al Festival Latinoamericando, ormai diciottenne, mancava solo il grande riscontro mediatico. E' arrivato con lo show di Marc Anthony, 39 salsero newyorkese di origine portoricana (vero nome Marco Antonio Munoz) che ha portato ben 12mila fan entusiasti nell' area concerti (50 euro il biglietto per "calmierare" e pagare il ricoo cachet. In tutto nell' area c' erano più di 20mila persone) del grande festival di spettacolo e cultura sudamericana nato dall' idea vincente dell' italo-peruviano Juan José Fabiani e che per anni ha avuto una tranche agostana anche a Verona, nei pressi dello stadio. Tra stand etnici e gastronomici, colori e sapori, e concerti di altissimo livello artistico e culturale(www.latinoamericando.it) come quello di ieri sera con Milton Nascimiento, la manifestazione va avanti fino a fine agosto.
Milano offre moltissimo in queste calde sere. In contemporanea agli Arcimboldi Giovanni Allevi ha diretto l' orchestra dei Virtusi Italiani nello show che porterà anche a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta il 6 luglio, all' Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro il 12, il 13 a Bolzano e il 14 a Venezia in piazza San Marco. Stasera arriva Céline Dion (apre Dolcenera) e domani inizia la due giorni al Meazza di San Siro con Ligabue. A proposito, abbiamo scoperto che il "comitato anti rumore" dei residenti che tanti problemi sta causando agli organizzatori conta "ben" 48 persone, stoiche nella loro lotta contro la musica.
E a loro sta preparando un bello scherzatto l' assessore comunale Giovanni Terzi, che l' altro ieri ha premiato in Comune proprio Marc Anthony, e con lui la moglie Jennifer Lopez vestita da Dolce e Gabbana, per il suo "silenzioso e per questo più importante impegno sociale". I Due, insomma, cacciano i soldi in beneficenza e non lo dicono, o quasi. Terzi, complice Fabiani ovviamente, vuole che il prossimo anno il "Latinoamericando" si apra con un grande show e mini festival proprio al "Meazza", con i più grandi artisti mondiali di genere e ovviamente Marc e J.Lo assieme sul palco, così come nel film "El cantante" che negli States ha avuto un enorme successo. E forse anche i Quarantotto scenderanno a ballare, per una sera.
Molti speravano in una presenza in scena della bella cantante e attrice, e neomamma di due gemelli, al fianco del marito ad Assago; e invece niente. Forse miglior fortuna è toccata ieri sera al pubblico di Roma, seconda e ultima tappa del tour italiano. Marc Anthony, con o senza moglie, è comunque una star assoluta. E' l' artista che da anni vende di più sia nel genere salsa-pop sia in assoluto. Il suo viso è popolare per i tanti film e telefilm in cui ha interpetato a volte il delinquente a volte l' eroe etnico.
Dal vivo, va subito detto, è bravissimo. Il repertorio, conosciuto a memoria dai fan, alla fine è forzatamente un po' ripetitivo. La forza d' urto della band (in tutto 16 in scena) è notevole, con tanto di "fiati", bongo e timbales a farla da padrone. Tanto per capirci, Marc, che giogioneggia molto con la bella voce in gorgheggi e note tenute, riunisce in sè un moderno Iglesias a D' Alessio per il carisma, Santana e Ramazzotti per il gusto "pop", specialmente nelel ballate. Lo show, iniziato oltre le 22, con video e fotocamere a migliaia puntate e bimbi assonnati accanto ai genitori, è vissuto su 14 lunghissimi brani, dall' iniziale "Aguanile" agli hit finali di "Nadie como ella", "Mi gente" e "DImelo", e il bis molto personale di "Tu amor me hace bien". I nostri occhietti aguzzi hanno notato un tatuaggio sul suo polso destro con scritto Jennifer. Se non è amore questo.
Bruno Marzi
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