A noi sempliciotti piace il karate...

Pubblicato il 15 luglio 2025 alle ore 23:44

La semplice equazione del Bene che vince sul Male è qualcosa di cui non ci si stanca mai. Nella realtà, purtroppo, accade quasi sempre il contrario, e siamo qui a contare i morti, le guerre, l'umana pazzia. Nel mondo creato attorno al sensei Miyagi a partire dal 1984 ("Per vincere domani") e che oggi conta una franchise robusta di film e telefilm, ogni novità mi crea una fanciullesca gioia, nello spirito buonista di cui sopra. Accade anche con il recentissimo "Karate Kid: Legends", che pur riproponendo la medesima storia del giovane karateca buono che lotta apparentemente impari e poi vince, contiene tante motivazioni per trascorrere due piacevolissime ore. Il set è a New York. Il giovane cinese di Pechino Li Fong (uno strepitoso Ben Wang) arriva in città con la mamma medico (Ming-Na Wen) e si trova subito impelagato in mille casini. Gli viene in aiuto lo zio maestro di Kung-Fu Han (Un in formissima Jackie Chan, mica pizze e fichi... ) che era amico fraterno di Miyagi (comparsata eletrronica del compianto Pat Morita) e che chiederà aiuto a Daniel LaRusso (Ralph Macchio, anch'egli sempre in tiro) per unire kung-Fu e Karate nella tecnica di Li Fong, uno scricciolo di dinamismo e tecnica a prescindere da aiuti di computer grafica, che in questi film non sono mai molto graditi. La verve comica che fa da fil rouge - tra tante botte - è consolatoria. Non vincerà mai un Oscar ma forse meriterebbe. Buon divertimento!

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