
Roma
NOSTRO SERVIZIO
Quello di Madonna, visto ieri sera all' Olimpico strapieno, è certamente uno show sfavillante. Forse anche per quel milione di sterline (oltre un milione e duecentomila euro) di cristalli Swarowski che brillano sul palco, ovvero per le due ore di spettacolo curatissimo, diviso in quattro parti (Pimp, coi vestiti di Givency e dedicata agli anni Quaranta. Old School, omaggio a New York negli Ottanta. Gipsy, i brani più ballabili. Rave, tra dance ed Estremo oriente) con otto cambi d' abito, 16 ballerini e 12 elementi d' orchestra. Più video duetti virtuali, automobili d' epoca in scena, provocazioni sessuali, e via dicendo per il delirio di fan disposti a calare nella Capitale da ogni dove per vedere la loro beniamina nello "Sticky & Sweet Tour". Solo otto date in Europa, e poi l' America per finire il 20 dicembre a San Paolo del Brasile. E, pensiamo noi, poi ricominciare poco dopo, magari nelle grandi arene invernali.
Come annunciato dagli stessi interessati, c''è anche un po' di Italia in scena, sia per i due deejay invitati in apertura per il "warm up" (Dino Lenny e Benny Benassi) sia per il cadeau di Luxottica, che ha dato a Madonna i nuovi Ray Ban da presentare in scena. Per non parlare dei numeri del Lotto, con una cinquina ricavata da ricorrenze cabalistiche, o quasi: 3,5,21,27,84 su Roma e Tutte. Per non tralasciare ancora dell' italico presenzialismo in tribuna, a partire da mezzo studio milanese dell' avvocato Bernardini De Pace. E qualche assenza dovuta solo alla concomitanza con il più seducente parterre del Lido di Venezia.
Il grande palco con le due enormi "M" ai lati, seppur imponente, ha permesso di mettere a disposizione ieri e oggi altri 2mila biglietti di "curva nord" a 60 euro caduno. Rafforzati i mezzi di trasporto pubblici dell' Atac verso la metropolitana e le stazioni di treni e bus fino a notte fonda. Roma ha cercato di far dimenticare le brutture del calcio, insomma, rendendo il più accogliente possibile la bella area dell' Olimpico adiacente al Coni e alle sedi delle Federazioni sportive, scherma in testa.
E in effetti la neo-cinquantenne Madonna Veronica Ciccone imposta lo show come un vero duello, muscolare più che atletico, riproponendo l' inizio tambureggiante di "Candy Shop", con tanto di video, riferimenti ad altri brani, e discesa danzante. "Beat Goes On" è in versione simile a quella dell' album con Pharrel e Kayne West in spolvero; e ancora la chitarra a tracolla in versione "macha" (se ce la passate… ) per "Human Nature", con tanto di video su e con Britney Spears, autodefinitasi "Britney's Bitch". L' elenco dei brani spazia su evergreen come "Vogue", intervalli video di "Die Another Day" (la polemica anti Bush) tratta dall' omonimo "007", con tanto di Madonna che tira di schrma e di boxe.
Che dire di "Into the Groove", puro fashion di fine anni Ottanta? Lo show, insomma, scorre sul doppio filo emozionale e storiografico. Altri "numeri", infatti, ci dicono che gli abiti utilizzati da tutta la troupe sono più di 2500. Altre notizie ci annunciano che trecento abiti di scena, indossati in 25 anni di carriera, saranno in mostra all' Old Truman Brewery di Londra dal 21 febbraio al 22 marzo 2009. Ci saranno anche gli abiti di "Evita", quelli trasgressivi di Jean Paul Gaultier e certamente anche quelli degli amatissimi, per un po', Dolce e Gabbana.
"Spanish lessons", "La Isla Bonita" danno ritmo all' Olimpico. Il finale porterà alle allusive "Hung Up" e "Give It 2 Me". Ne gioirà, crediamo, anche il marito Guy Ritchie, tornato "in buona" con la Regina del Pop, dopo la di lei apparizione alla "prima" londinese del di lui nuovo film. Certo che è dura "trasgredire" per missione e contratto, anche se aiutate da un milione di sterline in cristalli Swarowski.
Bruno Marzi
Aggiungi commento
Commenti