Negramaro intervista show Meazza Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 13:17

Milano
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Giuliano Sangiorgi dei Negramaro confessa di non essere mai entrato in uno stadio per una partita di calcio, anzi "solo una volta per un' esibizione della Nazionale cantanti al "Via del mare" di Lecce". Dovrà fare uno sforzo, perché la band salentina, primo gruppo italiano in assoluto come headliner, sarà al "Meazza" di San Siro il prossimo 31 maggio per un megashow che "al buio" di annunci e promozione ha già staccato ben 25mila biglietti. Lo show sarà ripreso da Mtv, che nelle prossime cinque settimane attiverà una serie di iniziative e "promo" per appoggiare l' evento. Spiega Luca De Gennaro, direttore artistico dell' emittente musicale e anche lui sul palco di San Siro come disc-jockey: "Seguiamo i Negramaro dall' inizio. Da quando erano conosciuti solo dalle loro parti e li facemmo salire sul nostro palco".
Adesso, tanto per scaldare i motori, complice la Casa disografica Sugar, la band inizia un tour promozionale sperimentale in Europa. Partenza domani da Zurigo e avanti fino al 20 aprile a Madrid. "Suoniamo in piccoli club - spiega Sangiorgi - tanto per farci conoscere, recuperando quello spirito delle origini che ci fa affrontare ogni concerto come un evento unico in simbiosi con il pubblico. Sarà anche una maniera per collaudare una parte di spettacolo più minimale, con meno elettronica, che sicuramente farà anche parte dello show di San Siro, sostanzialmente diviso in due sezioni ben distinte, con un approccio musicale differente". Poi annuncia uno spettacolo lungo "anche fino a tre ore".
"Avremmo voluto anche un after-show ma è impossibile per via dell' ora e del rumore. Un po' come facciamo nella nostra casa collettiva vicino a Parma. Lì suoniamo, poi ci facciamo da mangiare e continuiamo tutta la notte. Non disturbiamo nessuno e nessuno ci disturba", spiega. In proposito i negramaro (loro vorrebbero che fosse scritto sempre minuscolo) annunciano di avere già delle idee per un nuovo album dopo il recente "La finestra", prodotto a San Francisco da Corrado Rustici, ma di non avere ancora previsto programmi e tempi. Intanto hanno realizzato "Via le mani dagli occhi", un video con protagonista Oscar Pistorius, l' atleta sudafricano senza gambe che vuole andare alle Olimpiadi "normali". "Sangiorgi: "E' una persona eccezionale, e lo teniamo nel nostro cuore. Ha una determinazione che va oltre il fatto sportivo".
"Oltre a San Siro - spiega Sangiorgi - faremo alcuni importanti Festival con la stessa struttura, e poi vorremmo ritornare a spazi medio piccoli, a piccoli teatri". Lo show di San Siro ("Annunceremo la struttura del palco più avanti, ma sarà incentrato sulle luci e la qualità del suono", spiega il manager Claudio Trotta di Barley Arts, che porta al "Meazza" anche Springsteen) vedrà all' opera ospiti di prestigio come The Fratelli's, band emergente del momento, the Hossiers e poi alcuni tra gli amici e i compagni di avventura di questi anni? Jovanotti? Sangiorgi. "Ci sentiamo tutti i giorni. Il nostro è un bel rapporto biunivoco, basato sulla stima artistica e umana. Ci sarà, non ci sarà… Vedremo. D' altronde sono molti gli artisti con cui collaboriamo. Penso a Cristina Donà, Mauro Pagani, Tiromancino, Massimo Ranieri, Manuel Agnelli… ".
Tirato per la giacchetta, Sangiorgi parla anche di politica: "Andò a votare, e sono per il voto utile per andare al meno peggio. Le mie idee sono note, ho fatto il primo maggio e tutto il resto. Sono figlio di proletari e so cosa vuol dire, con l' euro, il valore raddoppiato di tutto. E vedo la politica fatta per quelli che hanno tanto e non per quelli che non hanno niente". Lo show di San Siro avrà un posto unico a 30 euro più prevendita, e una tribuna (anello rosso) a dieci euro in più. Relativamente pochi poi i biglietti omaggio. "Tra obblighi con Comune e Istituzioni, stampa e altro - spiega Trotta - arriviamo a 2500. A Roma, per esempio, sono molti di più".
Bruno Marzi

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