Pavarotti ricordo a Petra Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 13:30

Milano
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Luciano Pavarotti non è stato solo un artista e un personaggio unico ma, per i suoi amici dell' Agenzia per i Rifugiati dell' Onu (UNHCR) e degli Ambasciatori di Buona Volontà, ancora adesso "continua a fare del bene, in maniera silenziosa ma sostanziosa". E così grazie a "Salute Petra", il concerto show televisivo che si terrà nella città giordana "Patrimonio dell' Umanità" l' 11 e 12 ottobre (compleanno del Maestro) potranno essere raccolti almeno 4milioni di euro, oltre ai 7milioni di dollari (quelli buoni di una volta) portati nel corso degli anni da "Pavarotti and Friends" alla causa dei rifugiati politici e umanitari con particolare attenzione nel passato al Darfur e oggi all' Afghanistan.
I protagonisti si muoveranno sulla doppia scala della lirica e della musica pop-rock. Sarà Josè Carreras ad aprire lo show, con un mix di suoni e duetti che coinvolgerà Roberto Alagna, Andrea Bocelli, Angela Gheorghiu, Andrea Giminelli, Jovanotti, Cynthia Lawrence, Laura Pausini, Sting, Zucchero e una grande orchestra diretta dal maestro Eugene Kohn. Alla fine potrebbe arrivare anche Bono "che comunque - come spiega Nicoletta Mantovani - ha già previsto un intervento video". Una rinascita del "Pavarotti and Friends"? Nicoletta: "Lo spirito è quello. Sul futuro non si sa". "Bruciata" dalla Rai nel 2003, che di fatto rifiutò l' evento proponendo un ridimensionamento, la Mantovani con il Maestro ne parlò con Mediaset. Confalonieri: "Ne discutemmo dopo i Telegatti. Eravamo interessati".
L' Evento è veramente unico perché per la prima volta, e in particolare grazie alla principessa Haya di Giordania, il sito culturale e archeologico unico di Petra (Indiana Jones lo "sfiorò" solamente nella famosa scena finale dell' "Ultima crociata") ospiterà uno show musicale e televisivo. Il "memorial" del sabato si terrà al Treasury di Petra, mentre lo show sarà in una location adiacente al "budello" che tutti conosciamo per immagini.
La messa in onda sarà forzatamente in differita nei giorni successivi, in prima serata su Retequattro e poi su Iris in digitale terrestre, oltre alla consociata spagnola Telecinco. Forse non ci sarà un presentatore ma una "staffetta" tra artisti. Ci sarà anche una raccolta fondi telefonica. "Sono quaranta però i Paesi interessati all' evento - spiega il mitico manager inglese Harvey Goldsmith, che fu al fianco di Pavarotti nell' 84 e poi per l' ultimo e incompiuto "Tour d' addio" - e poi certamente ci sarà un dvd di grande qualità". Il pubblico? Cinquecento privilegiati che hanno comprato un "pacchetto" volo-albergo-concerto. Nicoletta: "Ci sono ancora cinquanta posti". Non a buon mercato. Contattare "Pavarotti International" o "www.thepavarottitribute.com".
Bruno Marzi

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