Profondo Rosso Il Musical Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 13:42

Milano
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E' a Parigi il prossimo appuntamento per "Profondo Rosso", il musical tratto dal film di Dario Argento che da stasera e fino a fine mese replica al teatro Smeraldo di Milano (info: www.officinesmeraldo.it) per poi prendere un mese di pausa e ripartire con una produzione ancora più ricca di quella peraltro già sfarzosa e tecnologica attualmente in scena. Lo spettacolo è atteso al debutto in autunno al "Theatre Comedià" della Capitale francese. Complice l' interesse che quelli del "Premio Molière" di Parigi, a partire dal presidente Jean Claude Houdinier, hanno dimostrato per il musical italiano, sia per una precedente esperienza con "Fame", dello stesso management, sia per la grande notorietà e prestigio di Dario Argento in Francia.
Lo spettacolo, passato brevemente in Triveneto lo scorso inverno in fase di pre-debutto, ripartirà poi a settembre con un una serie di appuntamenti, anche nel Nordest, in via di definizione, e con l' auspicio, se tutto andrà per il meglio, di approdare nel 2009 anche all' Arena di Verona. I protagonisti di "Profondo Rosso" in versione teatrale sono Michael Altieri e Silvia Specchio, nei panni che nel film erano vestiti da David Hemmings e Daria Nicolodi, oltre a un cast molto giovane e motivato. Gli effetti speciali sono di Sergio Stivaletti, già collaboratore di Dario Argento, con la riduzione teatrale di Marco Daverio e la regìa di Marco Calindri.
Lo stesso Dario Argento ha supervisionato le prove e dato il "placet" allo spettacolo. Il produttore Lorenzo Vitali ("Il violinista sul tetto" con Moni Ovadia e "Fame") non pone limiti alle potenzialità dello spettacolo, che riprende sia l' idea grandguignolesca del film di Argento sia l' epicità gotica delle musiche dei Goblin di Claudio Simonetti. E spiega: "In questi giorni sono a Milano lo scrittore Stephano Laporte e il regista Jean Luc Revol, recente vincitore del "Molière" per "Le cabaret des hommes perdus". Insomma siamo a buon punto per la riduzione francese dello spettacolo. A differenza dell' Italia, purtroppo, Oltralpe ho trovato una grande capacità di decisione, oltre al grande rispetto per ogni forma d' arte e per la qualità. Da noi invece ad averla vinta sono sempre le pastoie della burocrazia".
Bruno Marzi

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