R.E.M. intervista Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 13:52

Milano
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Straordinari questi R.E.M. che azzeccano un album di livello assoluto, "Accelerate" in uscita il 28 marzo, e che ieri sera hanno fatto faville al Rolling Stone per l' "Mtv Live": quasi un' ora e mezza di musica con molti dei nuovi brani in scaletta. In onda su "Mtv Hits" (Sky canale 704) il 27 marzo alle 22; su "Mtv Italia" (tutte le frequenze) il 31 marzo alle 21. Il tour vero e proprio arriverà all' Arena di Verona il 21 luglio e a Villa Manin di Passariano di Codroipo il 24. La band di Athens (da lì vengono anche James Brown e i B 52's) dimostra nei fatti quel famoso "x factor" di cui tanto si blatera: la genialità di Michael Stipe unita alla solidità espressiva di Mills e Buck; il fatto di essere sì personaggi ma anche persone; l' abilità, nel 2008, di saper essere originali pur citando dal "malloppone" della storia del rock. Nel nostro caso da Beatles, Small Faces e "British Rock" in generale, ma anche, e bene, da se stessi.
E' una band di veri amici: si vede. Peter Buck: "Ne parlavo l' altro giorno con Bono degli U2. Siamo rimasti noi e loro a provenire dalla Provincia, a credere in certi valori, a conservare quel cameratismo quasi militare che è più che amicizia". Musicalmente, Mike Mills parla di "buone scelte dovute alle differenti fonti di ispirazione " dei Tre e di una "enegia mai stata così alta" che nei concerti si concretizza con "una tastiera in meno e più attenzione alle chitarre". In generale la band si è dichiarata "molto felice per l' accoglianza avuta sin dall' estate scorsa da parte dei fan" a cui hanno fatto testare parte del nuovo materiale. "Adesso - spiega Buck - abbiamo cercato spazi più larghi, e qualche show televisivo, ma l' entusiasmo rimane lo stesso".
Tre giorni di full immersion milanese (sono stati anche da Fabio Fazio domenica sera) li ha resi rilassati e chiacchieroni. Surreale la suddivisione dei giornalisti in gruppi, con gli artisti a disposizione per venti minuti ciascuno. Era dai tempi dei Queen a Sanremo che non succedeva una cosa del genere. Normale allora che qualche tema, in particolare la politica Usa, si ripeta. Mike Mills: "In "Houston" parliamo di quello che non è stato fatto dal Governo per New Orleans. E' una situazione che conosco bene perché faccio parte di un' Organizzazione che aiuta i musicisti rimasti in difficoltà".
Peter Buck: "La rabbia, e in questo senso il nostro è anche un disco arrabbiato, è una cosa bella nei giovani. Diffido di quelli che non si arrabbiano. Evidentemente i motivi per esserlo non mancano, e noi in Usa dopo anni di Bush ne sappiamo qualcosa. Per quanto mi riguarda, anche i Media hanno le loro colpe. Io da dieci anni non ascolto la radio, da cinque non vedo la televisione e vado al cinema solo per accompagnare i miei figli".
Michael Stipe: "Nei testi di questo album volevo annullare la mia voce cosciente e alzare quella morale. Sin da bambino faccio sogni che potrebbero sembrare terribili e oscuri, come in un film di fantascienza, ma poi trovano un comune denominatore reale e si sciolgono nella serenità. Testi pessimisti? Forse, ma con un senso di speranza". Ecco allora titoli come "Supernatural Superserious", "Horse to Water" (un rock "estremo") e "I'm Gonna DJ" che dietro un aspetto innocente raccontano poi storie di nevrosi, ingiustizia, denuncia. Come ha detto un collega, "perfette canzoni politiche" pur senza apparirlo esteriormente.
Elezioni Usa, allora? Stipe: "Non siamo messi bene. Un Paese dalla grande energia innovativa come gli Stati Uniti è nelle mani di politici meschini. Già nel 2004 si percepiva questo senso di nausea. Ora con Barack Obama abbiamo un personaggio carismatico che parla di cambiamento e non viene dall' establishment di Washington". Poi riguardo alla Cina e al Tibet cita: "Sono molto orgoglioso della protesta di Bijork durante un concerto in Cina". Peter Buck: "I collaboratori di Hillary hanno sbagliato molto in questa campagna elettorale. Ho visto Obama a Filadelfia e mi ha colpito molto. Hillary conosce meglio le tecniche per governare: è una donna intelligente e prammatica. Vedremo come andrà a finire. Voterò democratico, comunque".
Bruno Marzi

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