Scalo 76 intervista Antonio Marano Il Gazzettino 2007

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 14:07

Milano
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Tre ore in diretta, dalle 14 alle 17 del sabato, durante le quali Raidue, nella persona del direttore Antonio Marano ideatore del programma, intende disturbare a suon di musica e incursioni in svariati campi artistici, il Regno di Maria "la Sanguinaria" (come la chiama Dagospia) De Filippi con la sua settimanale puntatona di "Amici" su Canale 5. Nasce così da sabato 22 dicembre "Scalo 76" (il riferimento è a via Mecenate 76 e ai nuovi studi Rai testé inaugurati) condotto dalla solare Maddalena Corvaglia assieme a Paola Maugeri e Daniele Bossari, ossia pura emanazione Mtv. Con loro ci sarà anche un ricco stuolo di inviati tra i quali, anche per la notorietà acquisita con "La iene" e "It's Only Rock And Roll" su All Music, spicca la brava Elena Di Cioccio.
Tra gli ospiti delle prima puntata citiamo Elisa e il deejay e produttore veneto Joe T. Vannelli, che presenterà la propria famiglia, oltre a Nomadi, Max Pezzali, Finley e Irene Grandi, oltre a Giovanna Mezzogiorno e Neri Parenti. Tre palchi, una "resident band" a turnazione (sabato Giuliano Palma) e ben settanta "snodi" (cambi di situazione) indicano una precisa volontà della Rete di entrare pesantemente "in alternativa" alla proposta musicale e culturale sia delle emittenti specializzate (retrogusto Mtv, All Music) sia del generalismo alla "uno su mille ce la fa" di "Amici".
Idea coraggiosa. Dietro l' angolo però c'è il rischio dell' effetto "Mc Donald's", cioè del panino imbottito troppo e malamente. "La risposta alla domanda si può avere solo dopo due o tre puntate, se tutto andrà per il meglio. Non ci ripromettiamo traguardi di share - spiega Antonio Marano, ormai da sei anni saldamente sulla tolda di Raidue - e non so se faremo il nove, il dieci o l' undici. Per una volta non è importante. Questo è solo l' inizio di un lungo percorso che proseguirà fino a giugno per poi riprendere l' anno prossimo. Questa, come qualcuno dice, non è la mia trasmissione "fiore all' occhiello", anche se l' ho ideata e fortemente voluta. Per uno che fa il mio mestiere il fiore all' occhiello non può che essere "L' Isola dei Famosi". Questa è invece una scelta di libertà: la libertà appunto di scegliere".
Bruno Marzi

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