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Raidue sempre più "rete musicale" non solo della Rai ma in assoluto della televisione italiana. Perché, come dicono gli autori di rete, "è un po' come per il cinema italiano. Non c'è crisi del cinema ma delle multisale, o delle struttura. La musica non è in crisi ma, appunto, lo sono le sue attuali strutture". E' la presenza massiccia e il servizio di qualità la "mission", come dicono i manager, che Antonio Marano, solidissimo direttore di rete, si è posta anni fa e che ha portato avanti con coerenza. Torna allora "Scalo 76" e raddoppia. Da lunedì 8 settembre, alle 14, parte la "striscia quotidiana" di quaranta minuti "Scalo 76 Cargo", condotta da Chiara Tortorella, Federico Russo e Paola Maugeri (non solo musica ma anche cinema e attualità) mentre da sabato 13, sempre dalle ore 14, torna l' edizione "lunga" di tre ore che quest' anno vedrà Francesco Facchinetti e Mara Maionchi conduttori.
Sarà la brava Elena Di Cioccio, con un nuovo e aggressivo look, a occuparsi dei collegamenti esterni. Tra le rubriche fisse citiamo "Zio Rock", condotta da Omar Pedrini, che farà un po' di storia della musica pop-rock dai Sessanta in poi. Marano annuncia sempre per lunedì 8, in seconda serata, un programma dedicato a Lucio Battisti, condotto da Morgan. Oltre alle due trasmissioni di punta, e al prossimo ritorno di "X Factor", c'è attesa anche per una serie di sei, sette "speciali" dal vivo ("I Negramaro il 31 dicembre") e per un vero e proprio tour di concerti.
Stuzzicato da una domanda specifica sull' assenza dai palinsesti del Festivalbar dopo tanti anni, Marano spiega: "E' un peccato perché la concorrenza è sempre ben accetta. Ho anche parlato amabilmente con Andrea Salvetti. Noi avremo il nostro Festivalbar e si chiamerà "Scalo 76 Tour", interamente realizzato all' interno della Rai".
La novità principale della seconda edizione di "Scalo 76" sta nel "doppio palco" che permetterà di evitare al massimo l' uso del playback a favore dello show dal vivo. Gli autori promettono ancora maggiore interesse per la nuova musica italiana e una "seconda possibilità", chiamata "X Factor bullpen" (il termine americano indica la zona di riscaldamento dei lanciatori di baseball) per i talentuosi, ma per una ragione o per l' altra esclusi, aspiranti cantanti. Grande attenzione per il cinema (arriveranno Opzetek, Isabella Ferrari e altri nuovi talenti) e per le "storie" dei giovani del nostro Paese.
"L' intenzione - spiega l' autore Fosco Gasperi - è quella di portare gli artisti giù dal palco, in mezzo al pubblico per tutta la puntata (ricordate "Speciale per voi" di Arbore? Ndr) per parlare di argomenti che di volta in volta verranno messi al centro dell' attenzione, grazie ad una approfondita scheda". Marano, che ricorda la "radice radiofonica" dei personaggi chiamati a condurre così come degli autori, si augura di aumentare ancora di più gli ascolti. "Ma non è un problema - spiega - perché attorno al pubblico che segue in diretta, e che abbiamo perfettamente "centrato" a livello di marketing, sono nate delle vere e proprie comunity su Internet. Vorrei tanto che Raidue, tra cinque anni, fosse un canale musicale, uno di cinema, uno di attualità, uno di tecnologia, uno di reality, un altro di fiction, e via dicendo. Sembra strano, ma il futuro della televisione generalista, che continuerà ad esistere, sarà proprio in questa duttilità".
Bruno Marzi
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