Teo Teocoli in tour Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 18:36

Milano
Teo Teocoli e Massimo Boldi di nuovo assieme in teatro? Una tacita conferma arriva a margine della presentazione del nuovo "Teo Teocoli Show" che partirà dal "Colosseo" di Torino il 24 ottobre, proseguirà al Sud e chiuderà la prima tranche al "Nuovo" di Milano dal 30 dicembre al 18 gennaio. Subito dopo inizierà la parte itinerante, con alcune tappe già previste al Nordest. Con "Teone", 63 anni portati con estrema leggerezza, sarà in scena anche Mario Lavezzi. Assieme percorreranno un lungo tragitto aneddotico-musicale che transiterà negli anni Sessanta e Settanta dell' Italia canora, Battisti compreso "ma visto dal lato di chi gli era amico e lo conosceva bene prima del successo". Non mancheranno le classiche gag che hanno fatto la fortuna di Teocoli anche in televisione e alcune novità.
"E' da un mese che tutti mi chiedono di fare Mourinho - spiega l' attore milanese di origine calabrese - ma non è nelle mie corde fare personaggi di attualità. Moratti invece ci sarà. Ad ogni buon conto, non si sa bene quanto dura lo spettacolo. Fino alle due, alle tre di notte… ". Sul ritrovarsi con Boldi Teo è fiducioso e prammatico allo stesso tempo: "Ne abbiamo parlato proprio in questi giorni e la voglia c'è. Massimo teme di essere inadeguato per il teatro, dopo tanti anni di cinema. Credo che sia un falso problema, come è successo anche con Renato Pozzetto prima di riprendere gli spettacoli con Cochi. Il problema vero è quello di incastrare i reciproci impegni. Io ogni anno da quattro, cinque decenni faccio almeno cinquanta spettacoli: lui ha i suoi film di Natale che lo tengono occupato a lungo. Ci incontreremo di sicuro durante le date milanesi".
Proprio assieme a Lavezzi, Teocoli è impegnato nel progetto del "Nuovo Derby", il mitico locale milanese fucina di grandi talenti. E spiega: "Ha ragione Armani: il centro di Milano è morto. Una volta c' erano cento locali come il Santa Tecla, il Paips, il Derby… Adesso se vai al cinema ti va bene se sei in "sala 1". Se capiti in "sala 10" sei al cimitero con tre o quattro anziani. Poi per uscire hai un percorso obbligato e alla fine ti trovi a Lambrate (stazione di periferia. Ndr)". E così "da una parte ovviamente cerchiamo giovani di talento, ma la stessa cosa fanno anche Zelig, Colorado e molti altri. A noi piacerebbe arrivare a una via di mezzo, a un teatro dove chi ha qualche anno in più possa ritrovare una comicità classica di gag che attualmente si è persa per strada".
E ricorda gli esordi con Dario Fo, Andreasi e Lino Toffolo: "Debuttammo nel '68 con "Saltimbanchi si muore", dove si faceva satira sul Sociale alla nostra maniera. Fu uno spettacolo di successo che durò a lungo. Invece a "Yuppi Du" ci andò Toffolo, ovviamente. Io no perché Adriano non me lo ha chiesto. Mi piaceva quella rappresentazione surreale. In realtà, se me lo chiedessero, mi piacerebbe fare un ruolo drammatico al cinema o in teatro. Satira politica? Al Derby non si faceva; nemmeno Funari". Dal punto di vista televisivo, sport a parte, Teo prende tempo: "Adesso penso al teatro. Con Mediaset non ho contatti dopo la spiacevole incomprensione di tre anni fa, quando la Rai mi propose "I fatti vostri" proprio mentre Mediaset presentava i nuovi palinsesti… ". E conclude: "Se potessi non mi muoverei più da Milano. E' una città da far rinascere culturalmente, dove non si parla più in dialetto e non si ride come una volta".
Bruno Marzi

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