
Milano
NOSTRO SERVIZIO
La dottoressa Prina, anestesista-rianimatrice all' ospedale Niguarda, dice che la più brava è Antonella Fattori: "Impara in fretta. Avrebbe potuto diventare un vero medico!". Perché stiamo parlando di fiction, della nostra versione di "E.R.", anzi, come dice il comandante Marano, "di Grey's Anatomy". La Rai ha aperto alla stampa il set di "Terapia d' urgenza", in onda su Raidue per 18 puntate dal 29 agosto ogni venerdì.
Versione riveduta e corretta ("Migliore", dicono in Rai) di un format spagnolo di grande successo, la fiction narrerà le avventure e i sentimenti che dettano il ritmo all' interno di un Pronto Soccorso d' eccellenza milanese. Le riprese, iniziate ad ottobre, termineranno il 9 agosto, ma il direttore di Raidue Antonio Marano ha già confermato una seconda serie.
Notevole il cast, con Cesare Bocci (il Mimì Augello di Montalbano e il patner della Cuccarini nel musical "Sweet Charity") nel ruolo del primario, Rodolfo Corsato, Antonella Fattori, Milena Miconi e Sergio Muniz nel ruolo dei medici. Con loro c'è uno staff paramedico di nomi noti come Max Pisu e Alessia Barela ma anche Elisabetta Rocchetti, "Globo d' Oro" come miglior esordiente ne' "L' imbalsamatore". Di volta in volta arrivano ospiti speciali scelti tra il meglio del teatro milanese, come Isa Barzizza, Ugo Conti e Valeria Morosini. Ospiti superstar tipo George Clooney? "Di belli come Clooney ne abbiamo già… Sarà possibile nella seconda serie - spiega Marano - quando la struttura della fiction sarà stabilizzata".
Prodotta da Videomedia Italia di Alessandro Ippolito, "Terapia d' urgenza" viene realizzata negli East Studios di via Mecenate su un' area di quasi 2mila mq. in cui è stata riprodotta, ma il termine è riduttivo, una completa ala d' ospedale, a partire dall' accettazione fino alle sale operatorie, alle corsie, allla nursery e alla zona ristoro. L' impressione è notevole anche perché tutte le attrezzature mediche sono vere e funzionanti (uno dei tre registi si è fatto addirittura un elettrocardiogramma dopo un momento di stress) "salvo che per la tac - spiega il produttore Ippolito - perché ci sembrava poco serio togliere una tale attrezzatura da un vero ospedale. Le varie apparecchiature sono state o comprate o date in prestito. Abbiamo il meglio di tutto".
La dottoressa Prina, quella "vera" insomma, sottolinea "l' impegno profuso dagli attori nell' imparare tecniche e terminologia. Abbiamo avuto poco tempo a disposizione ma il risultato è verosimile". Il primario Cesare Bocci (che avrà il cuore spezzato dalla capo infermiera Daniela Scarlatti) sottolinea "la stanchezza per aver recitato in contemporanea anche i nuovi episodi di "Montalbano", ma anche la grande soddisfazione perché in entrambe le produzioni il cast dei ruoli minori è stato coperto da bravissimi attori del teatro locale siciliano e milanese".
La Rai gonfia il petto per "la grande qualità tecnica e artistica della produzione, realizzata tutta in alta definizione e con controllo del colore molto sofisticato". L' impressione che abbiamo ricavato è quella di una bella "compagnia di giro" come nel teatro di una volta che, tra flebo e rianimazioni, triangoli amorosi (Miconi-Munoz-Corsato) momenti lieti e drammatici e grandi scene d' azione (ricordiamo lo stuntman perito due mesi fa) decreterà un successo per la Rete di Marano. Un unico dubbio: perché l' ennesimo format estero? La produzione Rai: "Più che altro per fare più in fretta in momenti di stretta concorrenza. Possiamo vantarci di avere solo il due per cento di format esteri". Marano rincara la dose: "Dobbiamo rallegrarci. Erano ventisei anni che non si produceva una fiction a Milano".
Bruno Marzi
Aggiungi commento
Commenti