
Una delle prerogative all'arrivo dell' anno nuovo è quella di ritenere possibile, anzi sicuro, un miglioramento a livello personale e sociale. E' uno dei motivi che ci fa seguire il Discorso del Presidente a reti unificate. E' umano, e giusto così. Poi si frappongono una serie di certezze, come i problemi di vario tipo, di convivenza pacifica e giustizia sociale (attenzione: il Fisco non c'entra!). Vediamo la violenza giustificata ironicamente con la religione e il progresso. Vediamo i bambini morire e non facciamo niente. Anzi... Ecco che interviene maldestramente la più importante Istituzione, pubblica o privata non si è mai capito, tra tutte quella possibili e immaginabili. Come uno spettro maligno, compare nella nostra esistenza l'UCCS, l'Ufficio Complicazioni Cose Semplici.
Fateci caso. Lavorare, sposarsi o no, vivere la propria vita in maniera leggermente anarchica, studiare, pretendere di curare la propria salute, avere giustizia e rispetto dalla Legge, vivere con dignità, morire (forse) con altrettanto rispetto, scegliere in libertà il proprio piacere sessuale; e, sopratutto, votare coscientemente ed essere rappresentato degnamente. L'UCCS è dappertutto!
L'augurio quindi, che faccio a me e a tutti voi amici, è che il prossimo anno il nostra primo pensiero (o anche il secondo, al massimo il terzo) sia quello di lottare vigorosamente contro questo mostro, singolarmente e in associazione. Tra l'altro, la politica dovrebbe essere l'agone in cui cimentarsi e non la simil scoreggia che ci siamo dati "democraticamente". Un abbraccio!
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