
Di una cosa si può essere certi. I messaggi di WIlliam Shakespeare rimangono potenti, pacifisti e... inascoltati. Non importa se fosse lo scrittore semianalfabeta e macellaio della tradizione, un monaco di Padova di grande erudizione o, come si pensa ultimamente, un nobile inglese di altissimo lignaggio. La forza delle sue idee ha passato e trapassato i secoli. La guerra è una follia, e porta solo alla morte. Non ci sono ragioni, offese, ideali religiosi che la possano giustificare. Rimane un insano e tragico gioco di potenza e denaro. Tanto per essere chiari; e ogni riferimeto alle oscenità di questi anni è fortemente voluto.
Perché è di due bambini che parliamo. Gli adolescenti Romeo e Giulietta, nati sotto una cattiva stella e portatori alla fine di un messaggio di riappacificazione. La Giulietta voluta da Franco Zeffirelli era la giovanissima e affascinante Olivia Hussey, inglese di origine argentina. Romeo era il rassicurante viso di Leonard Whiting. Le musiche di Nino Rota, una Verona credibile e una regìa pittoresca fecero il resto.
Oggi Olivia Hussey (classe 1951) è morta - come si dice - dopo lunga malattia. E' stata, sempre per Zeffirelli, anche la Madonna e, anni dopo, Madre Teresa di Calcutta. Un viso angelico e una vita al galoppo. Il suo attuale marito (il terzo) era il cantante rock, attore e modello David Glen Eisley, da cui ebbe la figlia India, 31 anni, attrice e modella, per sua fortuna "sputata" tale e quale alla mamma. Una donna piena di vita e coraggio, insomma. Per noi che nel 1968 (il film uscì ad ottobre) avevamo 14 anni fu una folgorazione ormonale. La scena della notte d'amore, con un fugace e precoce nudo voluto dal regista fiorentino, una scoperta che trasformava la fantasia in realtà.
L' anno scorso Olivia e Leonard, rimasti sempre amici, decisero di fare causa a Paramount, giacchè all'epoca della scena di nudo erano entrambi abbondantemente minorenni (allora, per di più, in molti Paesi, la maggiore età era a 21 anni, e non 18). Non avevano autorizzato nulla ed erano stati "sedotti" dal carisma di Zeffirelli e, per la Legge, "sfruttati sessualmente".
Rimane un forte messaggio di pace, come accennato all'inizio, anche collegando la figura dei due attori-bambini alla realtà odierna. Allora, per la stupidità degli adulti, si moriva per amore. Oggi, per odio.
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