Sall-ute! FB 2024

Pubblicato il 1 agosto 2025 alle ore 23:20

Mi verrebbero tante cose da dire, ma mi trattengo, e di molto. Oggi, a L'Aria che Tira su La7, tra i tanti opinionisti (si parla di Giubileo, carceri, legge di bilancio) salta fuori, barbutissimo e cappellone, la polemica figura del giornalista di Libero Giovanni Sallusti, iscritto all'Ordine dal 2017, e nativo di Como, come suo papà e il nonno fascista, passato alla storia come repubblichino e giustiziere di partigiani e non solo. Insomma, è il figlio di Giuseppe Sallusti, giornalaio torbido ma intelligente; cosa che lo rende secondo me peggio degli altri. La casta, insomma, si perpetua. Sono innumerevoli gli episodi di nepotismo nel giornalismo. Sembra un po' come i figli dei farmacisti che diventano farmacisti e sono i soli con i soldi per comprare altre farmacie. Lo so bene, perché mia moglie era dottoressa dipendente e mai avrebbe potuto, all'epoca, tirare fuori "una miliardata" per mettersi in proprio. Io stesso, per quanto riguarda l'Ordine, ho subìto un trattamento da parìa malgrado i ventiquattro anni senza contratto al Gazzettino di Venezia, e una causa dall'esito a dir poco beffardo. Ah, tornando alla "Sallusti family", ho letto nel curriculum di papà, oltre alle varie cause civili vinte e perse, che è stato il vicedirettore del "mio" Gazzettino. Balla, perché c'ero. In realtà, con l'arrivo di Caltagirone e la direzione di Roberto Papetti (anche lui anni fa sanzionato dall'Ordine per mancato controllo) effettivamente Sallusti doveva diventare vicedirettore, ma fu ricusato dal CDR, il comitato di redazione che allora contava ancora qualcosa. Trattasi di gentaglia...

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