
Sono passati giusto vent'anni da quando David Zard decise di intraprendere un viaggio meraviglioso che adesso suo figlio porta avanti. Nel 2002, appunto, Zard riprese un successo francese che era già molto italiano. Riccardo Cocciante e Luc Plamondon (adattamento italiano di Pasquale Panella) avevano creato il musical perfetto, anzi un' "opera popolare". Il male, il bene, l'amore, la diversità, partendo ovviamente dall'opera di Victor Hugo. "Notre-Dame de Paris" è questo. Un coacervo di sentimenti, portato in scena con uno splendore e una cura inusuali in Europa, e rari anche a Broadway. Sappiamo tutti come è andata. Anni di "tutto esaurito" anche in giro per il mondo, perché a tutt'oggi quella francese e quella italiana sono le due versioni "originali" dell'opera. In cosa si diversifica l'edizione dell' anniversario? Costumi ancora più curati, trucchi ancora più sofisticarti, una nuova generazione di artisti. Ma non i ruoli principali. Torna Lola Ponce, oggi 39 anni e due figli, che per certi versi è ancora più credibile nel ruolo della zingara Belle, Esmeralda, che di certo non era una giovanissima, ma una donna decisa e procace. Bravissima. Gio' di Tonno, che di anni ne ha 45, è ancora "ingobbito" Quasimodo (guardate bene la foto e giudicate il trucco) e sempre bravissimo. Prima o poi dovrebbe riesumare anche il suo "Jeckyll&Hide", ottimo ma con poche repliche. Solo da ritoccare. Come sappiamo, Lolita e Gio' vinsero anche un Festival di Sanremo. Lei, argentina, ha pure la cittadinanza italiana. Due esempi di professionalità e simpatia. Si ricomincia, dicevamo. Un mese agli Arcimboldi di MIlano a botte di "tutto esaurito". E poi anni e anni...
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