
Sulla mia "home" arrivano sempre meno cazzate, e aumentano le cose interessanti. A volte, divertenti. Se da una parte leggo con gusto le - pratiche - curiosità tecnologiche proposte dal mio amico Gigio Rancilio (bravo!) dall'altra trovo simpatico quel video con coppie natalizie improbabili che si abbracciano creato dall'intelligenza artificiale. L'avete visto, o lo vedrete, di sicuro. Sono sempre più stupefatto dall'assoluta qualità di questi fake d'autore. Siamo tornati indietro fino all'"immaginazione al potere", credendo di andare avanti. Ma va bene così.
Per assurdo, questa stimolante creatività, appunto, artificiale fatica a prendermi. Direte che è l'età, ma non è così. Aggiungo la grande confusione che provoca nel mondo dei Media (forse aveva ragione Claudio Rocchi: "La realtà non esiste") che perdono pesi e misure a favore dell' "intenzione". Intenzione nel creare falsità con finalità spesso opposte. In tutte le opere di fantascienza migliori, il passaggio cruciale è quasi sempre una rovinosa guerra tra umani e macchine. Chissà. Per adesso mi occupo di altre verità, legate a quello che ho fatto per una vita, con pochi guadagni ma grandi soddisfazioni.
Fotografare le sensazioni, la vita, l'arte, è qualcosa di reale, tangibile e non artificiale. E rimane nel tempo. Sono pigro per novità e certezze assurde. Chi, come me, ha camminato, sudato e prodotto qualcosa di unico e irripetibile (alla faccia dell'AI) deve esserne fiero. Ogniqualvolta una persona, vedendo una mia foto in una mostra, si esprime con un complimento, lo fa pensando a un'emozione vissuta direttamente o traslata attraverso l'immagine. Il tutto con sincerità. Senza trucco e senza inganno.
Mia foto: Tribalistas (Marisa Monte)
Aggiungi commento
Commenti