
... Nell'attesa che qualcuno mi dia la laurea ad honorem in "sveglitudine". Come minimo. Velocissimo. Qualcuno si ricorderà una vecchia disavventura con chi aveva venduto al Corrierone i diritti per la pubblicità a piena pagina delle me copertine. Ho convissuto per mesi con la mia immagine di "Live at the Kremlin" di Zucchero a piena pagina e senza soldini. Feci causa. Il giudice se la cavò dicendo che le mie foto erano "mera riproduzione della realtà". Mesi dopo scoprii che alla Bocconi un intero corso sul diritto d'Autore era basato su quella sentenza, contastandola totalmente (e per certi versi ridicolizzandola) a partire dalla docente, che ringraziai.
Oggi è successa una cosa meno traumatica, ma più esaltante. A "L'aria che tira" su La7, l'ingegniere Giuliano Noci del Politecnico di MIlano (e altri luoghi...), direttore della prestigiosa School of Management e autore di "Disordine", pubblicato in questi giorni, ha espsto con una chiarezza disarmante (è il caso di dirlo) perché sia altamente probabile - per fortuna - la imminente tregua nel confitto ucraino. Lo ha fatto partendo dal viaggio di Trump in Medio Oriente, dai dazi "fasulli" e dal reale allontanamento della Cina dalla Russia, citando il recente viaggio di Xi Jinping a Mosca come "sotto copertura"; la scusa insomma per mettere dei paletti tra i due Paesi. Paletti che comprendono la fine dell'atteggiamento ostile di "Putin contro tutti".
Per farla breve, da tempo ribadivo queste cose, anche in numerosi post su FB, e pure a chiacchiere con moglie e amici.
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