Massimo Di Cataldo intervista Il Gazzettino 2001

Pubblicato il 4 agosto 2025 alle ore 11:09

Milano
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Sta terminando con successo la prima tranche del tour di Massimo Di Cataldo, il popolarissimo 33enne cantautore romano che recentemente ha pubblicato "Il mio tempo", raccolta di 14 tra i suoi brani più significativi e tutti diventati a suo tempo "singoli", più due inediti. Il tutto a compendiare sette anni di attività molto proficua e a preannunciare il cambio di Casa discografica, dalla Epic-Sony alla Ricordi-Bmg. Un cambio, spiega Massimo, " … Non dovuto a dissapori, bensì allo spostamento al completo del mio team di produzione verso la nuova etichetta. Con la Epic ho sempre lavorato bene e con grande impegno comune".
In attesa di approdare in teatro ad ottobre, con uno show per molti versi nuovo e nuovi arrangiamenti, Massimo fa punto e a capo ricordando senza pentimenti di essere stato un "campione del solido "melodismo" all' italiana (c'è stato anche un duetto con Ramazzotti) frutto di buon artigianato, a cui fa da contraltare, avendone secondo noi i mezzi, l' attuale voglia di crescere artisticamente, che fa capolino proprio nel brano inedito che dà il titolo al cd, arioso, con un testo finalmente originale (e non collegato al groove di "bravo e bel ragazzo" che ne ha decretato il successo, anche in Sudamerica) e una smaccata tendenza a "roccheggiare".
"E' vero - ci spiega - che da due anni a questa parte ho già pronte parecchie nuove canzoni che partono proprio dal sound de' "Il mio tempo". Credo che sarà quella la strada obbligata che seguirò. E' il frutto delle mie più recenti esperienze, da "10" in poi. La collaborazione con Youssou 'N Dour, i tre mesi passati negli studi "Real world" di Peter Gabriel, la credibilità artistica acquisita proprio in quel periodo mi spingono a credere in un progetto più ambizioso. Sono anche convinto che il mio pubblico, il mio "zoccolo duro" di acquirenti, mi seguirà volentieri in questa nuova avventura. In fondo anche loro sono cresciuti, come me, e sanno che "Un giorno vorrei" è un omaggio proprio a loro".
Come sarà allora il nuovo Di Cataldo? "Più "lite" e più "pop". Miro ad ottenere quella semplicità, patrimonio dei grandissimi, che si ascolta nelle canzoni cantate accanto al falò sulla spiaggia. Il rock poi dà potenza e dimensione al tutto. Può sembrare poco, ma ascoltando la "raccolta" delle mie canzoni mi riempio di orgoglio, e penso alle tantissime esperienze avute sotto il profilo umano". Un rammarico, a tutt' oggi? "Avere spesso trovato una "critica" limitante nei miei confronti e che mi ha sempre giudicato più per le partecipazioni al festival di Sanremo, e cioè per la presenza a quella che pur sempre è la porta d' ingresso della popolarità ("Come sei bella" non gli rendeva giustizia, effettivamente Ndr) e non per l' insieme delle canzoni che compongono un cd…. ".
Bruno Marzi

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