
Uno dei parossistici atteggiamenti ridicoli di Facebook è la censura. Non vengono censurati commenti volgarissimi, o istigazioni di vario tipo all'odio classista e sociale. No: vengono censurate innocenti tettine. Mi è tornato alla mente perché ho ripreso la recensione che feci allo show di Giorgia a Villa Arconati nel 2001. Lei aveva una giacca di Armani a un bottone e nulla sotto. Abbiamo riso tanto sui quei capezzoli che ogni tanto apparivano. Lei poi era convinta che le avessi vendute io a Novella 2000, e invece fu un mio bravo collega e amico, che era al mio fianco.
Insomma, mi è capitato spesso di andare, per esempio, al MI-Sex nel periodo migliore, e dovevo sempre fare due versioni fotografiche: una sexy per i giornali e un'altra più espicita per la stampa estera. E così mi ritrovo con un mucchio di donne nude, e qualcuna, a partire da questo articolo, ve la mostrerò. Vive la difference, insomma. Anche perché alcune di queste immagini sono belle a prescindere, e dimostrano che le pruderie a volte non sono né volgari né ossessive. Trovo oscena la guerra, la morte ingiusta, la violenza, il razzismo, e quant'altro. Di certo, non la signorina di cui sopra...
Mia foto al MISex: ho esagerato ma...
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