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Forse solo il 12 ottobre, unico show italiano al Forum di Assago(Mi), scopriremo veramente in quale direzione vada la nuova metamorfosi artistica di Jay Kay e Soci. L' ascolto di "A Funk Odyssey", il nuovo cd dei Jamiroquai, presentato in anteprima mondiale alla finalissima veronese del Festivalbar, denota sì una scelta sonora molto orientata (il funky appunto nella lezione sempiterna di Earth, Wind & Fire) ma con una rielaborazione tecnica dei suoni molto interessante e originale, come in una bossa nova atipica e orchestrata come "Corner of the Earth", senza perdere quella "spinta" danzereccia, lo stesso singolo "Little L" molto "alla" Level 42, che sta alla base del successo planetario della band inglese, per il resto famosa per le gesta sentimental automobilistiche del leader e autore Jay Kay.
"Il paragone con i Level 42 mi sta bene - spiega Jay, capelli più curati del solito e look sobrio - perchè forse noi siamo partiti nella nostra ricerca proprio da dove loro avevano concluso. Mi stufa invece quella con Stevie Wonder, che a ogni piè sospinto viene tirata fuori dalla stampa… Lui è un grandissimo, e noi siamo cresciuti con quella musica, ma non solo, ovviamente". Il nuovo cd "precisa", insomma, un groove molto preciso e riconoscibile. "In studio di registrazione - continua Jay - abbiamo cercato di reinventare i suoni tramite l' elettronica. E' stata una ricerca interessante che intendiamo proseguire anche nei prossimi dischi".
"Vorrei che si parlasse più di musica - prosegue il simpatico e quasi trentenne musicista londinese - da un po' di tempo si finisce sempre con la vita privata… ". Jay è stato a lungo fidanzato con la star della televisione inglese Denise Van Outen, mentre di recente lo si è visto ad Ibiza prima con la modella Megan Peterson e poi con la "pierre" Heidi Lawden. Il ragazzo, insomma, le grane se le va proprio a cercare. "Il fatto è che un sentimento è tale sia tra due sconosciuti sia tra persone famose, o almeno è così per me. Si soffre, si gioisce. Nel nostro caso, però, tutto è avvenuto sotto i riflettori di fotografi e televisioni. E' una cosa che capisco, ma fino ad un certo punto. Non potevamo fare niente di normale, coma andare al cinema, senza essere inseguiti da una folla! In Inghilterra, poi, è una tragedia".
La canzone "Little L", però, non è dedicata alla bella Denise. "La lettera elle - spiega Jay Kay - sta per "love", amore. Ma indica un sentimento generale, e non verso una persona. E' però vero che le mie vicende personali hanno condizionato la nascita e l' ispirazione di alcune delle canzoni del disco. La verità è che puoi stare male, soffrire, ma poi una certa mattina ti alzi e torni a vivere". Magari potendosi permettere lo sfizio di una nuova Ferrari, la grande passione di Jay, da aggiungere alla collezione.
"Ho molte macchine sportive - conclude la stella dei Jamiroquai - ma le Ferrari sono una cosa speciale, perché sono macchine "estreme" ma molto ben guidabili su strada, con interni dai colori raffinati e una tecnologia sempre all' avanguardia. le macchine inglesi invece sono meno originali. Sono il frutto di un lavoro serio. per questo motivo penso che anche in pista il ciclo iniziato da Shumacher durerà ancora a lungo. Beh, comunque di recente sono stato a Maranello per ritirare la mia nuova "360" con gli interni verdi e neri. Bellissima!". E non tradisce, aggiungiamo.
Bruno Marzi
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