Marco Masini: i dischi, la sfiga e Celentano Il Gazzettino 2001

Pubblicato il 4 agosto 2025 alle ore 12:58

Firenze
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Marco Masini si sfoga, all' indomani della denuncia nei confronti della Bmg-Ricordi, la sua Casa discografica, per "inadempienza contrattuale", con la richiesta di due miliardi di risarcimento. Malgrado le insistenze dei tantissimi fan Marco Masini non farà comunque marcia indietro: "Non canterò mai più e non farò più dischi. Per correttezza terrò fede agli impegni già presi, che consistono in un tour estivo di 25 serate e 10 concerti in teatro a settembre". Il tutto a causa della cattiveria della gente, di una "certa" discografia e per una questione di "carattere". Mina docet. E poi c'è anche la crisi dell' amata Fiorentina. "E' meglio che Cecchi Gori non si faccia più vedere - si sfoga - anche qualora riuscisse ad iscrivere la Società al campionato". Torna fuori il vecchio "Maso di Ponterosso", l' amico fedele su cui contare anche in caso di bisogno."Allo stadio, da ragazzo, qualche cazzotto per difendere un amico è volato… ", confessa.
E poi ci sono le maldicenze, il "portare sfiga", cose nate nei "quartieri alti" dell' ambiente dello spettacolo, così come era successo a Mia Martini. Sono persone dell' ambiente musicale che hanno fatto soffiare il "venticello della calunnia" forse solo per invidia e rancore.
Masini ha infatti deciso di abbandonare il palcoscenico per una serie di motivi che egli stesso vuole spiegare ai tantissimi ammiratori che altrimenti non comprenderebbero un tale comportamento. "Non canto più perché ci rimetto dei soldi. Se esce un mio disco di sicuro ci sono sessanta-settantamila persone che lo acquistano immediatamente, senza che ci sia bisogno di andare in televisione e per radio. Questo permette ai discografici di guadagnare circa un miliardo e mezzo, mentre io ne spendo uno per realizzare il disco e i videoclip. Per contratto, il mio guadagno arriverebbe dopo il "minimo garantito" di copie vendute, che guarda caso coincide con quelle che vendo immediatamente. Dato che Marco Masini è anche un' azienda con tanto di dipendenti, l' azienda non può operare in perdita".
Che interesse avrebbe la Casa discografica a "non vendere" i tuoi dischi?
"Qui entra in campo la storia della "sfiga". Già nel '91, a seguito di un episodio "duro" in cui un presentatore televisivo disse su di me cose difficili da mandare giù, invitai la mia Casa discografica a difendermi. Il problema è che che, difendendomi e accusando una grande televisione, avrebbero avuto poi dei problemi nel presentare altri artisti a quella televisione. La stessa cosa è successa con le radio, anche dopo il Festival di Sanremo di due anni fa E dire che dal '90 ho fatto guadagnare alla allora Ricordi quasi 100 miliardi, con "Disperato", "Malinconoia", "Vaffanculo", "Perché lo fai", e tutto il resto. Allora, parlare dei problemi dei giovani, dire le cose con chiarezza, andava benissimo… ".
Tutto per le sciocchezze sul "portare male"?
"In gran parte sì, perché nel nostro ambiente basta poco. Ne sa qualcosa Mia Martini, ma non è il solo esempio possibile. La verità è che queste sono cose che non esistono né in cielo né in terra, ma possono rovinare le persone e le carriere, perché ad un certo punto gli ambienti professionali ti rifiutano, o trovano scuse per farlo. Non Adriano Celentano, che mi telefonò indignato dopo un articolo di giornale che mi riguardava. Mi disse: "Sai, faccio un programma in televisione… ". Così andammo in onda, con tanto di tovaglia viola; una cosa che non si faceva da tempo immemorabile… Adriano mi confessò di essere stato molto amico di Mia martini, di essere stato al suo funerale, e di doverle qualcosa, anche attraverso me e il mio caso".
I tuoi fans, però, non hanno mai dubitato di te
"E di questo li ringrazio. Mi hanno sempre dato una forza enorme. So che addirittura vorrebbero fare una manifestazione pubblica per sostenermi, ma non è il caso. Per molti, le mie canzoni "difficili" sono state "di salvataggio" e non "di fallimento". Io parlo di cose vere, di storie italiane,e i ragazzi mi scrivono che capiscono. Per molti, penso anche ai carcerati, nei primi anni Novanta, parlando di solitudine e aids, ero stato una forma di aiuto a sopravvivere. In questa Società che fa sempre finta di niente io ero una voce anomala".
Da quaesta vicenda avrai tratto ispirazione per molte canzoni. Cosa ne farai adesso?
"Le farò cantare a giovani artisti. Sto pensando a un gruppo rock che potrei produrre. Da tempo collaboro con amici in due studi di registrazione, ad Arezzo e Modena. I risultati sono molto incoraggianti".
Chi ti ha iutato di più in questo periodo, ragazza a parte?
"Gli amici veri, quelli di sempre; quelli per cui allo stadio ho dato anche qualche cazzotto, da ragazzo. Per loro sono sempre "il Maso del Ponterosso", e io sarò un sincero amico fino a che le cose saranno così". In attesa delle decisioni del Giudice, Marco Masini si fa forte di un nuovo amore, una 21enne insegnante di danza milanese, "Mi sta dando grande concretezza e forza d' animo. E' una storia seria, che va avanti da sette mesi. per me è un vero record!".
Bruno Marzi

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