
Milano
NOSTRO SERVIZIO
A dieci anni da "Medina", album della "svolta" etno-mediterranea, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, sempre capitanata da Fausta Vetere e Corrado Sfogli, moglie e marito e nel gruppo campano rispettivamente dal '70 e dal '76 (la "svolta" avvenne a Spoleto al festival dei Due Mondi del '72) prosegue nello stesso progetto artistico con il nuovo cd "La voce del grano", presentato l' altra sera con uno showcase alle "Messaggerie Musicali".
E' una rotta di navigazione inaugurata trentacinque anni fa da un' idea di Roberto De Simone e portata avanti allora, e poi in periodi diversi da nomi prestigiosi come Eugenio Bennato, Mauro De Francesco, Patrizio Trampetti, Peppe Barra. Oggi i nomi nuovi sono quelli di Carmine Bruno, Luigi Evangelista, Gianni Lamagna, Lorella Monti, Michele Signore, Cristina Vetrone e Pasquale Ziccardi. "Noi - spiega Sfogli - ci sentiamo come la "barca dei folli" in balìa delle mille vie del mare, sempre alla ricerca di qualcosa. E' l' amore per la musica, e non l' interesse, che ci porta avanti. Così abbiamo preferito scegliere una piccola etichetta come la "Forest Hill" per il nuovo cd, sicuri di ottenere la massima attenzione e rispetto. Il disco nasce da un mix di sensazioni e stimoli. Per "Gli occhi dai Salgado", una delle canzoni più forti, abbiamo preso spunto da una mostra del fotografo Sebastiano Salgado vista in Brasile, e da una foto che ritraeva sei occhi bianchi di bambini visti da uno strappo in un tessuto nero".
L' album prosegue un discorso di melting pot etnico molto interessante, con suoni berberi accanto a quelli della tradizione partenopea, il tutto amalgamato dalla voce di Fausta Vetere, sempre assolutamente originale. "E' chiaro - prosegue Sfogli - che le vicende americane dell' 11 settembre ci stanno creando qualche problema logistico, dato che siamo praticamente sempre in tournée. Noi aborriamo guerra e intolleranza, e continuiamo a sentirci una gruppo musicale "di strada". Con questo spirito dal primo dicembre, partendo da Sofia, riprenderemo il nostro peregrinare che ci porterà poi a tenere lezioni-concerto negli Istituti di cultura italiana sparsi per il Mondo".
La NCCP fece anche una breva apparizione al Festival di Sanremo nel '92 con "Pe' dispietto" vincendo il Premio della Critica quasi all' unanimità. Poi una serie di album "privati per arrivare nel '97 a "Pesce d' 'o mare" con la collaborazione di Angelo Branduardi e Zulu dei 99 Posse. "In questo album - conclude Corrado Sfogli - continuiamo ad avere la collaborazione di Marcello Colasurdo e Daniele Sepe, oltre a, per così dire, gravitare attorno a quello che rimane il nucleo più creativo della musica mediterranea. penso agli Artè, al siciliano Alfio Antico, e a molti altri".
Bruno Marzi
Aggiungi commento
Commenti