Biagio Antonacci live a Milano Il Gazzettino 2001

Pubblicato il 5 agosto 2025 alle ore 11:42

Milano
NOSTRO SERVIZIO
Nulla può fermare i fan di Biagio Antonacci; nemmeno lo sciopero dei mezzi pubblici milanesi unito a pioggia e freddo, con un accurato controllo della Finanza ai cancelli d' ingresso a fare buon peso. Comincia così, con 9mila persone giunte alla spicciolata al Forum (e qualcuno col biglietto in mano che alla fine ha rinunciato) e con i cori di "Tanti auguri a te" a profusione, il nuovo tour del cantautore milanese di Rozzano che, per non farsi mancare niente, ha intitolato il nuovo album di inediti "9/nov/2001", data appunto del suo trentottesimo compleanno. A quattro anni di distanza dall' ultimo cd e a due dal tour "Biagione", come lo chiamano gli amici, sarà il 21 gennaio a Verona, il 22 a Treviso, il 25 a Trento, il 28 a Montichiari(Bs) per concludere la prima tranche di date il 14 febbraio, San Valentino, a Trieste.
Antonacci è di casa al Forum. Suo padre, infatti, è il direttore dell' impianto alle porte di Milano; e così c' erano molti amici vip ad applaudirlo, l' altra sera: Ronaldo, Teo Teocoli, Fiorella Mannoia, Mario Lavezzi, e la neomamma Syria. Lo show inizia alle 21.45. Colpisce il colore rosso predominante nella scenografia, per il resto sobria e imperniata su una passerella centrale che fende la folla, e sulla quale Biagio passa gran parte delle quasi due ore dello show. Con lui, oltre ai fidati musicisti, va e viene, a seconda dei brani, un ottetto d' archi.
Premesso che il nuovo album piacerà molto ai fan della prima ora, essendo in bilico più che mai tra melodia e rock, tra testi d' amore e di denuncia sociale ("Angela" esordisce con parole forti) lo show non può non iniziare con uno scaramantico "Mi fai stare bene", che vede Antonacci, chitarra atracolla e coppola calata sugli occhi, apparire da sotto la pedana centrale. "Sono un po' nervoso… Era un po' che non ci vedevamo, vero?", esordisce. "Ritorno ad amare", una ballata, appartiene già al nuovo reperorio. "Ti ricordo" vede l' ingresso della band e "Cosa fai ragazza" permette a Biagio di pedalare chilometri sulla pedana centrale, sempre sorridente, sempre proteso verso i fan.
Quello di Antonacci, dopo Vasco, Zucchero e Baglioni attuale "Quarta Forza" economica del cantautorato italiano, è un successo solidissimmo. Il più giovane dei cantautori "vecchia maniera" ha costruito sempre in discesa la propria popolarità, con vendite discografiche sempre maggiori, anche in momenti di crisi, sulla falsariga di Michele Zarrillo, per intenderci, e con numeri importanti di pubblico pagante ai concerti. Lo stesso pubblico che applaude la nuova "Solo due parole" a cui segue "Quanto tempo ancora" e "Così presto no".
Anche "Che differenza c'è" è ancora un brano sconosciuto al pubblico, mentre "Non parli mai" è uno dei preferiti. "Come fossi un' isola", sempre dal nuovo cd, indica con forza questa nuova "tattica" di voler presentare quasi tutto il nuovo album "senza rete" ai fan. E via via così, con Biagio che prende il telefonino accesao dalle mani di una ragazza e ci canta dentro; poi in duo acustico sale su una pedana rialzata. Alla fine, con i "Bis" di "Liberatemi" e "Ritorno ad amare" in versione differente, saranno 22 i brani in scaletta. Successone, dietro al quale c'è il lavoro srio di uno degli ultimi artigiani della canzone italiana.
Bruno Marzi

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.