Vasco Rossi premiato come artista dance Il Gazzettino 2001

Pubblicato il 5 agosto 2025 alle ore 11:45

Milano
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Vasco pigliatutto anche come artista "dance". E' succeso ieri sera all' "Alcatraz" di Milano, stasera alle 22.50 su Italia Uno, per i "Dance Award 2001", rinviati ben due volte per i fati di guerra. Dopo un' estate di successi (concerti, disco, Festivalbar, tre premi da parte della Fimi), unitamente alla popstar australiana Kylie Minogue, affermatasi in ben tre categorie su otto totali, anche Vasco Rossi porta a casa un premio per il "remix" di "Ti prendo e ti porto via" realizzato dal deejay Molella. Kylie vince come "migliore artista straniera", "canzone dell' anno" e "miglior video" per "Can't get you out of my mind".
Gli altri premi vanno a Gigi D' Agostino come "migliore artista italiano", agli Alcazar come "rivelazione" (anche se da anni sono sulla cresta dell' onda) al "Cafè Solera" di Milano come "miglior locale" e infine a Fargetta, compagno di Syria, come "miglior deejay". La serata è stata presentata dai fratelli di "Radio Deejay" Linus e Albertino, con gli interventi comici di Luca e Paolo, i "talebani" delle "Iene", del Trio Medusa, di Nicola Savino e di Giuseppe, questi ultimi direttamente dallo staff del network raiofonico milanese.
Hanno premiato i vincitori noti personaggi come Vanessa Incontrada e Valentino Rossi. Si sono esibiti Vasco Rossi, Kylie Minogue, Alcazar, Brooklin Bounce, Planet Funk, French Affair, Tiziano Ferro e Sophie Ellis Bextor. Il mondo della dance, come dice Linus "… ingiustamente considerato per anni di serie B rispetto al resto della musica", si prende una sana rivincita proprio nel momento in cui le Case discografiche ufficiali, e in genere la DIscografia a livello mondiale, affrontano la peggiore crisi di sempre.
"La verità - continua Linus - è che il lavoro di remix che sta alla base della dance, della house e dei tanti generi collegati, si basa sulla creatività, e va incontro ai gusti del pubblico. Spesso sento dire da musicisti "normali": "Se mi metto io faccio meglio… ", ma poi nessuno ci riesce". Il successo della dance italiana nel Mondo? Albertino: "La concorrenza è "verticale" tra tutti i Paesi del Mondo. Non ci sono problemi di lingua o di mezzi economici. Recentemente un grande successo inglese è stato realizzato da un ragazzino con il suo computer".
Vendite sempre attorno alle 40mila copie a livello nazionale, per i vari "titoli" di artisti come Prezioso, Picotto, Spiller, grande esportazione anche verso Stati Uniti e Inghilterra, una penetrazione profonda nei locali da ballo e discoteche (a pari merito con il Piemonte, il Veneto è secondo solo alla Lombardia per numero di sale in Italia), la Dance vive uno "stato di grazia" certificato anche da grandi artisti come Madonna, Sting e in Italia Vasco Rossi, che accettano di buon grado il "rimescolamento" dei loro sucessi. Lo dice anche Claudio Trotta, il promoter rock della "Barley Arts" che con Ferdinando Salzano ha organizzato la serata: "Io stesso ho portato in Italia Prodigy, Orb, Chemical Bros. I generi si mescolano. Come dice Arbore, l' unica divisione accettabile è quella tra musica bella e meno bella".
Bruno Marzi

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