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E' stato un trionfo di pubblico, quasi 12mila presenti, e un successo dal punto di vista artistico quello di Laura Pausini l' altra sera al Forum di Assago, con il valore aggiunto della presenza sul palco di Biagio Antonacci, con il quale, come su disco, la 27enne cantante di Solarolo ha duettato in "Tra te e il mare". Il tutto, presentato da Vanessa Incontrada, andrà in onda alle 20.30 di domenica 16 dicembre su Canale 5. Unica tappa italiana del 2001 di un robusto tour mondiale, lo show del Forum è anche un anticipo su quello italiano italiano che esordirà il 5 febbraio 2002 al Palaverde di Treviso, proseguirà il 6 al Palaonda di Bolzano e terminerà, tra date italiane ed europee, il 9 marzo all' Olympia di Parigi.
Una consacrazione, insomma, che tira su il morale degli organizzatori di spettacoli, mai così depressi come dopo la tragedia dell' 11 settembre. Le cose però stanno andando meglio, e la conferma è arrivata giusto ieri. Maurizio Salvadori della "Trident" e Roberto De Luca della "Milano Concerti", 80 miliardi di fatturato nel 2000, hanno annunciato la fusione delle loro aziende e la confluenza nella multinazionale Usa dell' intrattenimento "Clear Channel".
Si tratta di un' operazione che non cambierà di fatto la geografia dello showbiz italiano ("Abbiamo indipendenza totale", spiega Salvadori) ma, seguendo un atteggiamento ormai consolidato a livello europeo, permetterà un "calmieramento" dei cachet per le grandi star straniere di passaggio in Italia. Che, ci spiegano, rimane dopo la Lituania quello più basso d' Europa, con biglietti a 20, 25 euro rispetto ai 40 di Germania o Francia. E arrivano i primi nomi per la prossima stagione: U2, Dylan, Rolling Stones, Santana, Anastacia; tra gli italiani Zucchero, Jovanotti, Ligabue, Renato Zero, Lunapop. "Il grande vantaggio della nuova situazione - spiega De Luca - è che anche noi potremo esportare meglio gli artisti italiani".
Manco a farlo apposta, proprio sulla "nuova" Pausini, più aggressiva e vagamente rock, meglio vestita da Armani in completo sbracciato nero e poi in jeans e gilet rosso, si puntano le nuove strategie della neonata Società. E lei dà prova di meritare la fiducia. Non si tratta solo del consolidato successo sudamericano, del ritrovato smalto in Madrepatria, ma anche di una maturazione interpretativa repentina.
Ben coadiuvata dalla brillante band in cui spicca il chitarrista Gabriele Fersini, Laura esplora nuove sonorità anche in brani storici come gli iniziali "E ritorno da te", "La mia risposta", e poi in "Ascolta il tuo cuore", "La solitudine" e con un bel groove per il duetto con Biagione. In tutto 22 canzoni con la conclusiva versione di "E ritorno da te", ormai diventata quasi una "sigla". La Pausini, insomma, cresce con il suo pubblico, assieme ad una Industria dello Spettacolo nazionale che, anche nell' attesa di leggi da parte dello Stato troppo spesso annunciate, trova dignità e considerazione internazionale. Sperando che non le assegnino "rigori contro" inesistenti per fermarla.
Bruno Marzi
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