Oh povero me, povero me! FB 2025

Pubblicato il 13 agosto 2025 alle ore 23:46
Sono sempre di più le persone che si arrendono e come prassi normale chiedono una carità più ideologica che reale (o anche reale) ma non cercano soluzioni al disagio e, in certi casi, ci sguazzano pure dentro, anestetizzandosi semplicemente con il lamentarsi urbi et orbi per la loro infausta sorte.. Ho casi del genere anche molto vicini a me. E tutti noi ne conosciamo qualcuno. Sono quasi sempre poco più che cinquantenni, che dopo essersela più o meno spassata, crollano fisicamente e non provano nemmeno a rialzarsi, aggirando elegantemente i problemi quotidiani o rendedoli cronici, che è peggio ancora. A ciò spesso si aggiunge una specie di ricatto intellettuale, del tipo: "Dammi una mano perché la pensiamo allo stesso modo". Mutatis mutandis, sembra quel basso pensiero del tipo "i pulotti sono tutti fascisti e assassini". Assurdità passate appunto per idem sentire, per senso di comunanza alternativa. Pasolini, mica un pirla qualunque, la pensava diversamente, e a ragione.
Questo è un momento sociale forse unico nella storia del Mondo. Chi lavora sodo e bene spesso non viene pagato nemmeno per sopravvivere. Una volta la distinzione era meno edulcorata. Eri servo della gleba, lavoravi solo per mangiare qualcosa e il signorotto trombava le fanciulle per diritto divino. La rivoluzione industriale inglese ottocentesca ha provocato la reazione che conosciamo, e a una serie di diritti veri, acquisiti dai lavoratori fino agli anni Settanta. Da allora la discesa è stata continua. I giovani poi non fanno una mazza, e nemmeno studiano, perché in casa i valori sono ridicoli o reazionari. Viva allora gli immigrati di ogni tipo e colore, che alimentano ancora per un po' i dividendi...
Ho fatto queste puntualizzazioni perché la generazione di cui parlo, questi ultra cinquantenni "scoppiati", è cresciuta ancora in un momento un po' migliore, se si può dire, ma non ne ha fatto tesoro. Ergo, questi ragazzotti facciano come credono, continuino a scoppiare e a credersi a un passo dalla tomba, denigrino anche quel poco di buono rimasto nella Società ma senza evre uno straccio di alternativa che non sia l'elemosina, a vario titolo e in vario modo. Capisco i problemi reali, le difficoltà di vivere (Se penso a quello che ho dato e a quello che ho avuto... ) ma sono cose che dovrebbero fare incazzare, reagire, e invece passano in archivio, preferendo manga e poesie, che non costano nulla.

 

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