
Mi sono trovato felicemente coinvolto in due intere stagioni di CSI Las Vegas (già lanciato in CSI Vegas alla seconda e terza stagione) che avevo inopinatamente saltato, e non so perché. Le trovate su Paramount+, che Sky offre gratuitamente, come Prime, ai vecchi abbonati. Sono storie di oltre dieci anni fa ma, essendo ripeto trasversalmente inedite, fanno capire quanto fosse ben fatta quella serie. Le tecnologie utilizzate, in collaborazione con le Ditte specializzate in gingilli forensi, sono sempre state veritiere e addirittura riprese dai veri agenti investigativi.
La cosa che mi fa sorridere, ma potrebbe essere tragica per qualcuno tra non molto, è l'evoluzione rapida del caso della morte a Garlasco di Chiara Poggi e la possibile riconsiderazione delle responsabilità - mettiamola così - di Stasi, che sta finendo di scontare la condanna definitiva a 16 anni (meno, con buona condotta, licenze e semilibertà).
Capisco che sia imbarazzante che a distanza di così tanti anni la scienza forense possa rimettere in discussione tutto. Non parlo tout court dell'eventuale innocenza di Stasi, ma di quanto sta emergendo appunto grazie ale nuove indagini, capaci di recuperare cellule epiteliali dell'"amico di famiglia" Andrea Sempio sotto le unghie della ragazza. Come se in qualche maniera avesse graffiato l'aggressore.
"CSI Italia 2025", insomma, sta facendo la sua storia a favore della giustizia. Stasi, va detto, è sempre stato il colpevole perfetto, antipatico e sacceente, con i video porno sul computer, senza macchie di sangue sui vestiti e sulle scarpe. E via dicendo. Il problema dell'iniziale inquinamento delle prove fu esacerbato dai tanti dubbi sulle iniziali scelte investigative, peraltro portate alla loro "logica" conclusione.
La cosa che più mi rattrista è che insinuare il dubbio nella famiglia Poggi, guardare con sospetto qualcuno considerato già estraneo al fatto, aggiunge dolore al dolore. Come auspicabile, le nuove e certosine investigazioni chiariranno molte cose, o forse tutto. D'altronde, mai come in questo caso la sigla della serie firmata da The Who casca a fagiolo.
"Chi sei?"
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