
Sono in molti, troppi - malgrado quello che dice Gioggia con i suoi lacché neri - a non godere di un pur meritato periodo di tregua in un posto - come si diceva una volta - di villeggiatura. In parte, e mi rivolgo ai lavoratori impiegati, è colpa loro perché timorosi di perdere il lavoro non hanno difeso i propri diritti economici. In parte è della Sinistra, ancora sparpagliata ed errante ma con una "speranziella" grazie alla brava Elly. Massicciamente e senza ombra di dubbio del Governo incapace. In quale Paese civile, ma anche dittatoriale soft, metterebbero una come la Santadeché a ministro del Turismo? "Chi non può permettersi il Twinga, a casa con la mortadella!". Che, tra l'altro, come diceva il buonanima Funari, è buona. Ecco allora che siamo a Ferragosto.
E' un'usanza antichissima, ufficialmente di duemila anni fa (le "Feriae Augusti" istituite nel 18 a.c. dall'imperatore romano Ottaviano Augusto. Dove "feriae" sta per "riposo") poi accolta anche dalla Chiesa nel 1950 da papa Pio XII. La tradizione, come tutte quelle del nostro calendario, è molto più antica e pagana. Il lavoro contadino, durissimo, richiedeva una pausa a fine mietitura. La Società industriale dei bambini che lavoravano 12 ore al giorno ha fatto a lungo fine di niente. Oggi, anno 2025, i supermercati sono aperti...
Per lungo tempo, il 15 agosto ha decretato la fine ufficiale dell'Estate coi primi temporali. Oggi non è così. Ecco allora che i pochi soldi circolanti, e i cari prezzi, hanno reso tutto ancora più difficile. C'è il "mordi e fuggi", l'aumento dei turisti stranieri che rende solo, o quasi, ai tour operator. La nostre famiglie, a cui andava bene anche Ostia, con ombrelloni e cofane di lasagne e spaghetti, e anguria finale, sono quasi del tutto bloccate dai tornelli a pagamento per entrare in spiaggia con l'obbligo di utilizzare le strutture. Niente lasagne insomma, anche se come sappiamo, il libero passaggio a mare è un diritto.
Che fare, allora? Noi siamo andati al mare a giugno, spendendo meno e stando da dio, in un Sud sempre splendido e accogliente.E sui giornali - non sempre oro colato - si lamentano alberghi e strutture varie in Liguria,toscana e certe zone dell'Adriatico. Dove, peraltro, se andate a pensione completa in ottimi "tre stelle", avete spiaggia e ombrellone compresi, e la crisi è lontana. Ma tutto questo "Santa" non lo sa...
Nella foto: tanti anni fa a Marina di Ragusa, minchiazza...
Aggiungi commento
Commenti