
Il 12 settembre 1962 John Fitzgerald Kennedy pronunciò questa notissima frase all'interno di un discorso alla Rice University di Houston che lanciava la sua idea di conquista dello spazio. Un anno prima di essere assassinato. E' il secondo discorso per ordine d'importanza del giovane presidente Usa dopo quello famoso di Berlino ("Sono berlinese!"). Credo che abbia contribuito alla sua eliminazione a Dallas un anno dopo da parte dei potentati economici legati anche alla mafia, e reduci dalla débacle cubana del Capodanno 1960. La guerra in Corea era finita (lui era stato comandante della lancia vedetta PT-109 e gravemente ferito) e quella del Vietnam era potenziale ma non ancora esplosa veramente, dopo la rinuncia dei francesi.
Sembrava un buon momento, insomma. Kennedy cercava di "distrarre"il Mondo dalla guerra totale (crisi di Cuba) e giustamente pensava che una grande e costosissima sfida tecnologica avrebbe distratto l'Umanità, sovietici compresi molto legati alla cosmonautica. Oggi occorrerebbe un nuovo slancio emotivo ma è difficile. La gente è disillusa e a parte Musk il "creativo" (ripeto: non è fascista ma solo macchiavellico) non crede nel progresso dell' essere umano a un livello più alto, e preferisce dilettarsi con i fake creati dall'AI...
Noi però vogliamo parlare della follia di questo momento, e all'indomani della pagliacciata in Alaska di Trump con Putin. A parte la lotta per le materie prime, svolta più o meno alla luce del sole da Usa, Russia, Cina e India, è la guerra la prima fonte di lucro. Quelle attuali non hanno scadenza per questo motivo: il continuo approvvigionamento di armi. Come ben sappiamo, anche l'Italia fa la sua parte, e non parlo delle belle armi da gara di Beretta e Fiocchi che ci portano tante medaglie ad Olimpiadi e Mondiali. L'Italia infatti è tra i primi cinque produttori mondiali di armi di base e sofisticate. Molte finiscono in un tragico teatro di guerra a Gaza. Parecchie anche in Ucraina. Tantissime (stile Sordi in "Finché c'è guerra c'è speranza") nella miriadi di zuffe locali sanguinose e umanamente orribili.
Se domani i produttori di armi cambiassero parzialmente business (magari appunto nelle imprese spaziali) in pochi mesi le guerre finirebbero, ovviamente dopo essere tornati ad archi e frecce. E invece no. Anzi, per Legge aumentiamo la spesa anche in Italia. Per difenderci da chi? Dai russi? Non credo. Non rinuncerebbero alle vacanze in Adriatico e allo shopping a San Marino. In attesa di una genialata di Elon o della velocità Warp...
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