Inquinare non è obbligatorio FB 2025

Pubblicato il 17 agosto 2025 alle ore 01:13
A volte, "Dopo il TG" di Raitre tira fuori argomenti interessanti. oggi hanno parlato di perché fumi e Compagnia (per brevità) mandino tanta gente al creatore in Italia o la facciano vivere male. Parto dalla fine: la Cina. Per anni l'enorme Paese asiatico con un miliardo e mezzo di persone ha dovuto, obtorto collo, inquinare a livelli altissimi per permettere di arrivare ai livelli di progresso e di benessere raggiunti di recente. Da alcuni anni non è più così. I cieli delle metropoli si sono ripuliti gradualmente e le industrie sono state obbligate all'introduzione di rigorosi sistemi di depurazione. I cinesi vogliono bene ai propri cittadini, ai propri bambini e agli anziani. Pare che da noi non funzioni così.
Non si è parlato solo delle malattie, della Terra dei Fuochi, dei sistemi di riscaldamento e delle automobili. Si è parlato di Sanità, della politica indifferente e di ignoranza delle persone; il tutto supervisionato da ricercatori e cattedratici vari.
Una persona ha inviato un post dicendo che, dati alla mano, inquina più una sigaretta che un'automobile. Stupidaggine colossale. La prima fa male alla salute, la seconda porta comunque polveri sottili e quant'altro, specialmente perché, se vecchia, non viene controllata per risparmiare, e le revisioni fatte "dall'amico" trovano sempre i fumi a norma. Le fonti accertate di maggir inquinamento sono il riscaldamento centralizzao in città, le automobili e le industrie manifatturiere di vario genere. Se vogliamo fare poi i sofisti, possiamo metterci anche le scoregge delle mucche, e cose del genere.
Purtroppo, però, l'argomento è serissimo e, cinesi a parte, sembra che se ne freghino tutti a favore degli interessi economici. Personalmente poi continua a darmi molto fastidio l'ignoranza generalizzata sulle auto elettriche. Dico solo che quando circolano non inquinano, ovviamente, il ciclo di produzione non è quello prospettato dai difensori del passato. Lo smaltimento, eventale, delle batterie è praticamente totale (97%) e la loro produzione è cambiata tantissimo negli anni (vedi: sempre i cinesi). Ah, chi dice poi che per ottenere la corrente di ricarica si inquina con carbone eccetera, ricordo che l'attuale parco elettrico circolante condivide l'energia già in distribuzione, e in futuro probablmente se la produrrà da sola. Insomma, l'esempio dell'auto elettrica parla di un argomento che conosco bene, ma potrebbero essere innumerevoli. In estrema sintesi, cari amici, se continuate a votare questa gentaglia e a credere alle panzane che vi dicono...
Nella foto: Liuzhou Forest City con quarantamila alberi. Il progetto è italiano...

 

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