Delfini, balene e teste di cazzo FB 2025

Pubblicato il 17 agosto 2025 alle ore 01:21
Il rientro perfetto della capsula Crew Dragon di Space X (ieri, con i due sfigatissimi astronauti Usa che da sette giorni sono passati a nove mesi di permanenza presso la Stazione internazionale) si è conclusa un'altra pagina portata a termine per l'azienda spaziale del mefitico ma brillante Elon. A corona del recupero, un gruppo di delfini ha fatto da "scorta" a tale operazione, come se fossero una specie di "security" aggiunta al personale tecnico. Le immagini hanno fatto il giro del mondo. Questi intelligentissimi mammiferi marini (molto di più rispetto a tutto il Governo italiano) dimostrano quanto mare, terra e cielo abbiano un equilibrio che solo merde umane guerrafondaie e isteriche possono e vogliono rovinare.
Molti film e telefilm di fantascienza hanno sempre sottolineato queste correlazioni, e i pericoli di un disequilibrio.
Sperando che Trump non cancelli Star Trek (multirazziale e pacifista da sempre) l'episodio tenero dei delfini e degli astronauti mi ha ricordato uno dei miei film preferiti della saga originale di Star Trek, e cioé il quatro capitolo "Rotta verso la Terra" (The Voyage Home", 1986). Il film, diretto da Leonard Nimoy "Spock", racconta in breve di una Terra del futuro che sta collassando. Una costellazione di satelliti alieni (non quelli di Musk) sta per distruggere il pianeta perché non riceve un segnale di risposta da antichi abitanti. Si tratta delle balene, ormai scomparse, e del loro canto. Reduci dall'avventura precedente, Kirk e Compagnia non sono sulla distrutta Enterprise ma sull'elegante Sparviero Klingon che hanno rubato. Grazie alla ben nota circumnavigazione del Sole a velocità folle (lo fa anche Superman) tornano indietro di trecento anni nella San Francisco di fine Secolo scorso, e tra mille peripezie trasportano due balene maschio e femmina (lei è incinta... ) nel futuro quasi compromesso, ma ce la fanno per un pelo. Le balene cantano e i satelliti si ritirano.
E' un film decisamente ecologista, divertente, con alcune scene topiche, come quando McCoy, all'interno di un'ospedale, vede una paziente in dialisi e le da una pillola. Al passaggio successivo da quelle parti lei grida: "Mi è ricresciuto il rene!". Insomma, un film di quelli che conciliano un atteggiamento rilassato, e indicano chiaramente una strada alternativa agli orribili personaggi (come spiegato nel titolo) che credono di comandare e fare la voce grossa, ma non possiedono il canto delle balene...

 

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