
Oggi ho assistito a un miracolo. Mangiando una buona piadina alla piastra casalinga ho ascoltato a "L'aria che tira", su La7, un leghista intelligente e competente. Credo che si tratti del sindaco di Arona, l'on. Alberto Luigi Gusmeroli. Si parla di rottamazione fiscale, compreso il famoso MAGAZZINO DEI CREDITI INESIGIBILI, che ha superato ormai i 1.300 miliardi di euro, dei quali una buona metà sono interessi pluriennali per presunti debiti anche di venticinque anni fa. Scopro poi che l'on Gusmeroli ha titoli e meriti per parlare, essendo laureato in Economia indirizzo finanza aziendale e credito, nonché commercialista e revisore dei conti.
Gusmeroli, tra le tante cose giuste, afferma che bisogna smettere di demonizzare mediaticamente il contribuente "che non è un evasore. Ha denunciato tutto ma non ha potuto pagare". Il succo è tutto qui. L'evasore è un altro tipo di persona, e merita il peggio. Penso anche a certa gente che conosco con attività artigiane, e ricevute fiscali fatte a mano come carta straccia, che magari fanno poi degli sconti sostanziosi a chi conta...
Come ho detto in passato, sono interessato personalmente alla faccenda, essendo stato per anni, tecnicamente, un artigiano-ditta individuale, senza mai omettere una lira, anzi spesso pagando più del dovuto (voglio impietosire anche i dipendenti fissi che sono sempre incazzati con noi). Cosa succede nella realta? Succede che hai un commercialista (gli amici di Vercelli sanno bene di chi parlo) che è un amico, fa sport con te, ha un mucchio di clienti, è in commissione tributaria. Eccetera, eccetera. Poi, di colpo e per anni, ha problemi personali seri, ma nessuno lo sa. Non fa le cose, non paga e usa i soldi dei clienti per altro. Gli presto anche circa dieci milioni un po' alla volta, ma lui continua a dare il peggio. Faccio un solo esempio. A metà degli anni Novanta lavoravo bene, pagando solo di Iva circa 15 milioni all'anno. Pagamenti trimestrali, come usava allora. Me ne salta uno da oltre 4 milioni, e sarebbe il meno perché gli interessi di mora sono contenuti. Succede altro. A mia insaputa, il 31 dicembre emette una sua fattura di 600.000 lire in contabilità, ma non me lo dce. Avrei dovuto pagare 120.000 lire di ritenuta d'acconto, ma non lo so. Dal fisco, anni dopo, mi arriva una richiesta/cartella da 24 milioni di lire! La famosa fattura era stata ripetuta per alcuni anni - cinque o sei - e oltre alla multa mi avevano aggiunto la reiterazione del reato. Vado alla sede del Fisco di Vercelli e mi dicono che lo sapevano. Lo aveva fatto con una quarantina di clienti. Io ho pagato ("comode" rate trimestrali da 2 milioni) perché allora li avevo. Molti piccoli artigiani hanno chiuso bottega e denunciato il personaggio, che però non ha mai rimborsato nessuno. Successivamente è finito pure in galera per delle truffe. Nessuna pietà insomma, pure da funzionari che conoscevo personalmente e che hanno pensato al loro tornaconto.
Un solo ricordo, ma mille altre gentilezze dal "fisco amico" di allora come oggi. Io, come molti coetanei, non potrei pagare le pendenze antiche lievitate a dismisura di interessi: nemmeno senza. Appartengo alla gioiosa categoria dei pensionati "poveri" e non ho nessun bene "aggredibile". In più, cosa molto comune, non ho nessuna pendenza recente e i tentativi del Fisco di interruzione della prescrizione e altro - me lo dicono gli avvocati - sono tutti, ma proprio tutti sbagliati. Sei vai sulla tua pagina fiscale, però, sono tutti lì, fermi nel tempo...
Insomma, il leghista mi ha alzato il morale. Per molti il Primo gennaio 2026 sarà il giorno della liberazione. Mentre i veri evasori (cf. Santadeché) se la ridono.
Ecco Gusmeroli, che ha pure una faccia perbene...
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