
Bisognerebbe chiedere aiuto all'amico Di Meglio figlio di Di Meglio (ciao Shishì! Stammi bene e vivi in eterno). Lui di guarigioni della vista se ne intende. E dire che sarebbe semplice, se solo lo si volesse. Ieri sera ho letto un post che mi ha intristito. Ci sono amici della mia generazione (quelli che consideravano noi del Pci come mammolette) che poi si sono riciclati in attività "borghesi" e anche con successo. Meglio per loro. L'imprinting cazzone però è rimasto.. Ebbene, questi dava del "fascista" al povero Zelensky, mentre sempre per lui Putin è semplicemente "il presidente della Russia". Sperando che per lui Netanyahu non sia solo il primo ministro di Israele (ma so che giustamente è pro Palestina). Questa mentalità paleo-sovietica è veramente triste e tragicamente illogica.
Zelensky è un attore comico (ho visto la sua "comedy") che per una serie di circostanze è finito veramente sul seggio del Presidente dell'Ucraina. Quel galantuomo di Putin (ricordiamo: ex KGB di media importanza. Inventore di se stesso e di una marea di cortigiani foraggiati col denaro, ma anche eliminati fisicamente) ha pensato che il momento fosse perfetto per l'attacco all'Ucraina, considerata Russia (un po' come se l'Italia attaccasse Nizza e la Savoia). "Sfortuna" ha voluto che Zelensky sfuggisse alla morte (lui e famiglia) proprio la prima notte di guerra. E che poi il popolo ucraino, tutto, si sia aggregato attorno a questo piccolo uomo in mimetica che, con i mezzi di oggi (armi), sta cercando di bloccare il mostro. Ogni morto, e sono tanti, ucraino o russo che sia, è sulla coscienza di un solo uomo. Netanyahu ci aggiunge l'integralismo della destra religiosa. "Cose da vecchio testamento" (cit.).
Che ci crediate o no, ma ci credete, un atteggiamento simile l'ho ritrovato nei commenti cattivi e ignoranti rivolti ad Angelina Mango. Non c'entra? C'entra eccome. Secondo me, le persone si giudicano in egual misura da quello che fanno e - peggio ancora - da quel che dicono. L'argomento del giorno è la ventiduenne ragazza di Lagonegro, giudicata da noti glottologi "stonata, incomprensibile, raccomandata, brutta, piccola", e per la quale "il padre si rivolterebbe nella tomba". Tutto odioso, cattivo e ingiusto, ma per chi ha a disposizione un "social" e una tastiera, la normale maniera per sfogare le proprie frustazioni e ignoranza.
Per chiudere quindi spiego due cose, partendo dal fatto che sono stato amico di Pino Mango e della moglie Laura Valente per quarant'anni. Filippo e Angelina li ho visti da bambini. Pino e Laura hanno permesso senza nessun ostacolo, anzi, lo sviluppo chiaro e ineluttabile del talento di Angelina. Filippo invece si è dato alla batteria. Esistono duetti registrati tra Pino e una giovanissima Angelina prima della tragica morte del mio amico (come saprete, la copertina di "lei verrà" è mia). Tutto prima di "Amici" , che è servito solo a darle notorietà. La ragazza è una cantautrice, e sono certo che in futuro - e il caso di dirlo - ne sentiremo delle belle. La sua "esuberanza"? Angelina è una forza della Natura, con un'energia dentro che poco o nulla ha a che fare con le altre sciampiste in circolazione (chiedo scusa alla categoria). Molte discussioni recenti sono partite dalla partecipazione a "La Notte della Taranta". Ma l'avete vista? La trovate facilmente online.
Politica e musica. Morte e canzonette. C'è poi così tanta differenza per uomini e donne piccini?
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