Smoke on the Snow

Pubblicato il 1 gennaio 2026 alle ore 23:48
Ci ho pensato su un bel po', prima di decidere se fosse il caso di dire certe cose, nel rispetto doloroso e sentito delle famiglie e persone coinvolte, di chi ha speranza o al contrario indicibili certezze. Parlo della tragedia di Crans Montana, partendo dalla perfetta disamina dell' amico Jimmy Pallas, questo pomeriggio in un suo post "a caldo". Jimmy parla di una tragedia amplificata quasi certamente da misure di sicurezza inesistenti o - peggio - non funzionanti. Parliamo di un locale ricco e alla moda, dove un merdoso champagne da parecchie centinaia di euro è stato all'origine di una terrribile tragedia. Un gioco - un effetto pirotecnico sopra la bottiglia - che si vede spesso in alcune serate chic in discoteca anche da noi, ma che normalmente sarebbe innocuo. Chi è Jimmy Pallas? E' il più famoso e bravo allestitore di palcoscenici per eventi musicali o di altro tipo ed è celebrato e richiesto in tutto il mondo. Attualmente lavora sulle Olimpiadi. Un tecnico di alto livello che conosce le Leggi e i pericoli qualora non vengano applicate. Crans Montana è una località alla moda creata quasi dal nulla decine di anni fa. Clientela d'èlite autocelebrativa.
I ragazzi morti o feriti nell'incendio erano tutti giovanissimi e perlopiù minorenni, in un locale ad alto tasso alcoolico dove pare non chiedano la carta d'identità ma quella di credito. Primo problema, quindi, per le Autorità svizzere: il controllo. L'incendio è divampato feroce per via della gran quantità di legno nel soffitto, evidentemente non trattato ignifugo. Pare che ci fossero dei rilevatori antincendio a pioggia - gli sprinkler - ma non hanno funzionato. Leggo poi che praticamente, per una capienza di oltre trecento persone, la via di ingresso e uscita fosse unica. Una trappola per topi insomma. Jimmy Pallas ricorda, a magra consolazione, che le Leggi italiane in materia di locali pubblici sono severissime e sicure. Quando vengono applicate. Dal passato abbastanza remoto, ricordo la tragedia del cinema Statuto a Torino del 2983 con sessantaquattro morti e quella più recente nel 2018 alla "Lanterna Azzurra" di Corinaldo, piena di ragazzini per un concerto di Sfera Ebbasta mai avvenuto ma costato sei morti a causa di un fuggi fuggi per la diffusione di spray al peperoncino in mezzo alla folla.
La follia umana è spesso "aiutata" dalla pochezza umana. Sono curioso di come le Autorità svizzere giustificheranno legalmente la morte di quarantasette ragazzi, tra i quali purtroppo numerosi italiani. Stranamente, per trovare un caso analogo proprio in Svizzera, fortunatamente senza vittime per la prontezza degli organizzatori nel far evacuare la sala, si va a Montreux. Era il 4 dicembre 1971, e il Casinò di Montreux, famoso per il festival del Jazz, ospitava un concerto di Frank Zappa. Un fan sparò un razzo nautico sul soffitto ricoperto di rattan. Il pubblico fu fatto defluire subito, ma il Casinò ando distrutto dal fuoco e riaprì solo nel 1975. I Deep Purple, a Montreux per registrare "Machine Head", vissero tutto in prima persona, e ne uscì la celeberrima canzone con il mitico riff di Ritchie Blackmore. Insomma, la storia purtroppo si ripete. Mi stringo ancora attorno ai parenti delle vittime che pretendono giustizia. E tornando all'amico Jimmy Pallas, ricordo che a suo dire - e non ho dubbi - i concerti rock e simili sono le situazioni con affollamento di massa più sicure in assoluto.
Nella mia foto Jimmy Pallas al tempo del covid per "bauli in piazza"

 

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