Che c'è un paesaggio che non va... "La Topolino amartanto" di Paolo Conte è, secondo me, la canzone col testo più drammatico e politico in assoluto, pervaso però dalla luce del futuro in fondo al tunnel, specchiano nel viso di una donna, il simbolo della vita. Poco tempo fa il mio amico Bandolero Alberto Salerno (grande autore di tesi. Non "poeta" come si definisce altrui gente; e nemmeno "paroliere" che è troppo poco) ha fatto un sentito intervento sull'aumento dei carburanti dovuto a una insensata politica guerrafondaia dei ben noti pazzi che per adesso tengono le redini della situazione. La mia è una sintesi, perché Alberto, logicamente, spiega bene come funzioni tutto l'ambaradàn.La mia risposta al quesito non sarebbe semplice, perché da persona di sinistra ed essere umano non concepisco guerre e genocidi per soldi, potere e petrolio. Per dire, se potesse Trumpf invaderebbe anche la Norvegia per rubare al Mare del Nord il miglior greggio del mondo (con buona pace di Ezio). Preferisco fare un ragionamento mio, da utente eletrico doppio (adesso anche la moglie). L'auto a motore termico avrebbe ancora un parziale senso se l'Industria automobilistica avesse avuto la lungimiranza di investire, invece che appoggiarsi ad un combustibile a relativo basso costo e reperibile in gran quantità. Ma non l'ha fatto. In questo, la Fiat si è distinta in peggio. Andiamo a ritroso. Dopo gli ultimi Agnelli, Catella , Valletta e Romiti (con maestranze e tecnici del Lingotto e del Centro Studi di Orbassano, inventore dell'ABS, poi ceduto a Bosch) e poco prima di Marchionne tutto passa nelle mani del lato finanziario. Produrre auto o carammelle è la stessa cosa. Il resto lo sapete. Marchionne monetizza e distrugge, gli Elkann maramaldeggiano nella speculazione. Nasce il grupppo Stellantis e la Fiat, in pratica, non esiste più.Il problema delle guerre e del petrolio è solo un ulteriore disastro anticipato dalla follia umana di gente che... "Io speriamo che me la cavo". DIfficile. E l'auto elettrica? Osteggiata in mille modi sta finalmente decollando. E non aggiungo altro. Se non che, e pare una notizia verificata, proprio in Norvegia pare che stiano sperimentendo con successo la distribuzione via etere dell' energia elettrica tramite frequenze radio speciali bassissime; il vecchio sogno di Nikola Tesla che non gli permisere di realizzare. A costo zero, parrebbe...
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