Trafitto da mille cazzate, garlaschiadi, trumpfiadi, gioggiadi, vannacciadi, stronziadi in genere, e chi più ne ha più ne metta, mi sono colpevolmente scordato che il 14 giugno faceva gli anni una cara amica di tempi migliori. Sintetizzo. Quella geniale "disgaziata" di talento dell mia amica Mara Maionchi (con il marito Alberto Salerno, autore anch'egli di talento ma ultimamente pigro. Dorme sempre per "belessa"... ) ha avuto due fortune certe nella vita. E non parlo dei successi televisivi. Su altre, non meno eclatanti come Tiziano Ferro, si può discutere, ma non su Pino Mango e Gianna Nannini. Due eccellenze assolute della musica mondiale. E potrei infiorare la cosa per ore.La Gianna, la mia "coscritta del 1954 (solo per noi due "anno di Grazia") è una persona che vorrei mettere in una stanza con Vannacci, Trumpf, Netanyahu e affini. Sono certo che alla fine "ne uscirebbe solo Una"... Gli anni più rock della mia carriera hanno coinciso con alcune tra le sue più belle avventure musicali, a partire da "America" (roba fortissima allora, ancora devastante oggi), dai primi successi tedeschi, dai concerti per Amnerty International e affini, dalle uscite a fianco delle carcerate e testimonial della linea di moda "Codice a sbarre", e di mille altre cose generose che solo chi, come lei, è nata benestante, può fare con sincerità e senza doppi fini (penso, in altri àmbiti, alla mia amica Raffaella Riva, per esempio). In un mondo della musica che è un po' così - e molto cosà - la Gianna dell'"Hoha" (l'altra mia amica senese, la Zilla, è della Pantera) si è sempre dimostrata due righe sopra. Scherzavamo su quando entrambi andavamo nella stessa sala di scherma milanese, la Società del Giardino, ma io la sera da agonista e lei la mattina a prendere lezione per imparare, e non ci incrociavamo mai, ma poi ne parlavamo. E giù a ridere sulle sue mattate atletiche, i mille infortuni e fratture (come da foto su FB). E sulla sua diversità nella normalità. Il suo ufficio stampa di allora, l'altra mia "sorella" Monica Passoni, la chiamava Funga, dopo averla vista alla finale del Festivalbar - "Fotoromanza" che vinse - con un taglio di capelli molto particolare, e per certi versi vergottiniano.Potrei parlare a lungo delle qualità aristiche di Gianna Nannini, ma basterebbe sentirla cantare "Maremma" dal suo disco in lingua toscana, o appunto "Fotoromanza" o "America". I suoi amori, però, non sono mai stati una camera a gas, anzi. Ha avuto affettuosi amici e amiche, in pieno spirito libertario, e ha fatto una splendida figlia, Penelope, all'età in cui - appunto - le sue "coscritte" fanno le giovani nonne. Ha stretto un legame forte con quella che da anni è sua moglie e ha deciso di vivere in Inghilterra affinché la sua famiglia potesse godere di tutti quei diritti che mancano nella sua amatissima Italia.Mi verrebbero in mente altre mille cose di reciproca simpatia, anche se è da troppo tempo che non la sento e non la vedo, ma la nostra è una simpatia che certamente travalica certe convenzioni. E comunque, cara Gianna, rispetta quelli più vecchi di te. Io sono del 20 aprile...
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