I hate The Meeting...

Pubblicato il 21 agosto 2026 alle ore 10:30
Il titolo è un po' forte e sopra le righe, ma ha una spiegazione, se vogliamo, anche filosofica. Ovviamente mi riferisco al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione. E' alla quarantasettesima edizione e ufficialmente si autodefinisce "Meeting per l'amicizia tra i popoli". Detesto questa ostentazione per diversi motivi. Il primo fu di matrice sportiva, perché "contaminava" la struttura della vecchia Fiera di Rimini, che a gennaio solitamente ospitava l'invasione di centinaia di schermidori per i leggendari Campionati di 3a, 4a e NC, e cioè la fucina dei futuri campioni della nostra Federazione. Più prosaicamente, la propaggine politico-economica di CL (questa la sigla) anziché pensare a pace e amicizia ha sempre riguardato potere e soldi. Non a caso il primo fautore, con altri, è stato il nefasto Formigoni... Anche quest'anno non è mancato il saluto del Papa (che, dicono, presenzierà in persona), del presidente Mattarella (sempre giro democristo) e non mancherà nei prossimi giorni l' ulteriore "contaminazione" da parte dei più disparati personaggi. Politica e affari, appunto.
Gli ospiti si dividono sostanzialmente in due categorie principali più un addentellato. Ci sono i sodali e ci sono quelli che se non ci vanno vengono cassati. Parlo per esempio dei politici del Campo Largo, per usare una denominazione di moda. Uno degli ospiti fissi, per molti anni, è stato Andreotti, tanto per dire. Se CL, secondo me, in realtà non esiste più nemmeno negli oratori - e i rimasugli si contano in questi giorni - con lo spostamento "reversibile" a Destra del campo minato politico e sociale questa edizione promette orrori vari. Per esempio, quale distanza prenderanno dalle guerre e da Israele? Quali business per ragioni di decenza umana salteranno verso personaggi improponibili? Nessuno, credo.
L'addentellato lo riassumo con un simpatico esempio che l'interessato mi ricordò in un'intervista. Il vecchio salmo laico "pecunia non olet" è marchiato sulla pelle di questa gente. In proposito, ricordo sempre la beffa che, molti anni fa, Zucchero fece proprio dal palco di CL. Non capendo bene perché l'avevano voluto - e srapagato probabilmente - in diretta Rai fece la "Libidine" (quella che salva dall'Azione Cattolica) con tanto di musicisti vestiti da preti. So' soddisfazioni...
Un'immagine "obtorto collo" del Meeting da Repubblica
 

 

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