Solo una volta all'anno parlo della Pro...

Pubblicato il 23 agosto 2026 alle ore 20:24
... E lo faccio alla fine della partita col Desenzano, finita 1-1, a causa di un frettoloso rinvio - peraltro senza pressione - che, rimbalzato sull'avversario, ha innescato un pareggio beffa nel recupero, ma meritato. A caldo, agli amici tifosi, spesso un po' fumini (ma e comprensibile), dico che secondo me questa Pro Vercelli, a differenza di quella dell'anno scorso, è veramente un cantiere aperto con ottime prospettive. I giocatori vinceranno la prossima in trasferta il 30, perché la superiorità si è vista comunque. In primis, dico anche che il Desenzano sarà una scoperta positiva e non lotterà in fondo alla classifica, creando problemi seri a molte "corazzate". Si evince subito una cosa secondo me palese. Comi è INDISPENSABILE, per il semplice fatto che crea spazi agli altri attaccanti, che faticano (si è visto) sulle marcature strette. Livieri è un portiere che mi fa venire i brividi. Il gioco dal basso è una tortura... Iotti è meno importante in questo tipo di gioco, e si è visto in un paio di occasioni, come direbbe Garofano, "raccapriccianti". Sow clone ... Beh, abbiamo visto cosa ha fatto. E' meno egoista del fratello e mi dà fiducia.
Insomma, mancano ancora due o tre pedine, si sa. Però, ripeto, a differenza dell'anno scorso la mano dell'allenatore si vede con più chiarezza. Deve fare un paio di ragionamenti con se stesso, a partire dal Giamma che, ripeto, quando si muove in area se ne porta dietro tre. Infine, la vexata quaestio della difesa. Molto meglio del passato, con forse un eccesso di raddoppi che evince ancora poca fiducia nei meccanismi. Anche in questo caso però c'è una evidente propensione a sistemare le cose. Io temevo di buscarle. Taccio per sempre, a dispetto dell'amico Tacchinho...
Foto rubata all' "Eusebianò" online e raddrizzata aggratis...
 

 

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