Un Generale da buttare via...

Pubblicato il 29 settembre 2026 alle ore 00:42
Ho leggermente modificato il titolo (al posto di generale, nell'originale c'è "uomo") di un bellissimo album di Claudio Mattone uscito alla fine del 1975. Uno dei primi dischi che ebbi dalla Rca all'inizio della mia attività professionale. Conosco bene Mattone perché nel dicembre '77 ero nel suo studio sulla Nomentana, a Roma, assieme a Patty Pravo per registrare "Pensiero stupendo". Non c'entra nulla, ma mi sembrava che suonasse bene... Appunto. Anche per stemperare un po' perché è di un generale da buttare via che vi devo parlare. Ho appena terminato la visione di "Lo stato delle cose" su Raitre. Il dottor Garofano , come lo chiama Giada Boccellari, ha dato in trasmissione la peggiore prova di sé che un servitore dello Stato, un alto ufficiale dell'Arma con responsabilità - RESPOSABILITA' - potesse dare in un contraddittorio che lo ha visto soccombere su tutta la linea: dialetticamente, eticamente e sopratutto professionalmente. E anche per decoro personale. Molto da lavorare su gesti lombrosiani, dita puntate a minacciare e altro dal suo ben noto repertorio da soubrette mancata.
La vicenda è nota e ne ho già accennato in un precedente post. E' stato accertato con certezza che Garofano o chi per lui al Ris di Parma, nel 2007 decise di non divulgare i due dati negativi riguardo dna e tracce di sangue di Chiara Poggi sui pedali della famosa Gianni Dei, la bicicletta di Alberto assolutamente dissimile da quella nera da donna vista dalle parti di via Pascoli quella mattina. Ma questa è un'altra storia. Giocando sulle parole, e incalzato da una sontuosa Giada Bocellari (più De Rensis in studio) è stato pure censurato dal conduttore e dai giornalisti collegati. Si tratta delle famose "tracce di sangue" che una PM urlante contestò al povero Stasi nel famoso interrogatorio del "mestruo". Sintetizzo perché vi so esperti. Ebbene, non solo il "dottore" , gonfio come un pavone all'inizio, ha contestato qualsiasi errore o mancanza personale, ma more solito ha minacciato, intimato e, agitando nervosamente la testa, chiesto un rispetto per sé fin troppo tollerato nei fatti. Quest'uomo che rappresenta tutti noi è mendace, non ricorda anche lui, contesta la Procura di Pavia e i risultati delle analisi. Insiste sulla colpevolezza di Stasi. Ricordiamoci che lui è quello delle "immagini raccapriccianti" (mai viste) e che fece consulenza per Sempio con le informazioni fornitegli fraudolescamente dall' avvocato di Andrea dell'epoca e percependo 7000 euro per una perizia mai depositata. Però ha fatto fattura. Un principe dell'arroganza. Una persona con dei problemi.
Un pavone che ha bruciato la ruota, e lo dico da fan dei Carabinieri, che reputo al 99% - e più - persone splendide e integerrime. Poi, però, c'è quell'uno per cento scarso che pare epidemico, e un po' endemico, a Garlasco e Vigevano. Ci siamo capiti. Sento in sottofondo l'applauso dei militi perbene. Non aggiungo altro se non che lo show visto merita, e trovate l'ultima ora de "Lo stato delle cose" di Giletti - un santo ieri - su Raiplay. Pare comunque che i vertici dell'Arma stiano attenzionando il "dottore" in questione e non solo lui.
Immagine fresca fresca da Raitre

 

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